14/07/2026 12:48 - Politica
Pubblicato il 14 luglio 2026
Il governo nazionale ha fatto un passo fermo nella riorganizzazione della sua rappresentanza diplomatica in Spagna disponendo la revoca di Marcelo Alejandro Nimo come Addetto Specializzato nella Promozione degli Investimenti e del Commercio Internazionale dell'Ambasciata in quel paese. In Argentina, i decreti presidenziali sono atti ufficiali firmati direttamente dal Capo di Stato per disporre misure amministrative. In questo caso, la misura è stata ufficializzata tramite il Decreto 588/2026, firmato dal presidente Javier Milei (l'attuale leader libertario dell'Argentina), dal ministro dell'Economia, Luis Caputo, e dal ministro degli Esteri, Pablo Quirno.
La decisione rientra in un conflitto interno scoppiato tra Nimo e l'ambasciatore argentino in Spagna, Wenceslao Bunge Saravia. Secondo quanto riportato, la disputa è nata quando l'ambasciatore ha deciso di togliere l'ufficio a Nimo all'interno della sede diplomatica, situata in calle Fernando El Santo 15, nell'elegante quartiere di Salamanca, a Madrid. Questa situazione ha generato una tensione che alla fine è stata risolta con l'intervento del governo nazionale per garantire il corretto funzionamento della missione diplomatica.
Marcelo Alejandro Nimo non era un diplomatico di carriera, ma era stato designato per questo incarico di natura politica nell'agosto del 2024 tramite il Decreto 722/2024. In quell'occasione, era stato sottolineato che riuniva le condizioni di idoneità professionale necessarie per il posto. In seguito alla sua nomina, Nimo aveva ringraziato pubblicamente il presidente Milei sui social media con un messaggio in cui scriveva: Grazie Javo (un soprannome informale per Javier).
La risoluzione di questo conflitto riflette l'impegno delle autorità nazionali a mantenere un clima di lavoro armonioso ed efficiente nelle ambasciate argentine in tutto il mondo, dando sempre priorità agli interessi del Paese e alla sua rappresentanza all'estero.
Alfredo S. Quiroga