20/07/2026 19:36 - Economia
Questo 20 luglio 2026, il mercato finanziario argentino ha aperto la settimana con calma e stabilità. Il dollaro ufficiale si è mantenuto a 1.500 pesos per la vendita presso il Banco Nación (la banca statale argentina), mentre il dollaro all'ingrosso ha registrato la quarta salita consecutiva, chiudendo a 1.481 pesos. Questo scenario positivo si verifica in un contesto in cui gli investitori recuperano fiducia negli investimenti in pesos, spinti da una decelerazione dell'inflazione.
Il termine carry trade si riferisce a una strategia in cui gli investitori acquistano attività in una valuta che offre tassi di interesse elevati, finanziandosi in un'altra valuta con tassi più bassi. In Argentina, il rallentamento dell'inflazione e i tassi di interesse che rendono sopra l'inflazione rendono molto attraente mantenere i propri fondi in pesos.
Per comprendere il mercato argentino, è utile conoscere le diverse quotazioni del dollaro. Il dollaro ufficiale è il tasso imposto dal governo. Il dollaro blu si riferisce al tasso del mercato parallelo non ufficiale. Il dollaro MEP (Mercado Electrónico de Pago) e il CCL (Contado con Liquidación) sono tassi ottenuti tramite l'acquisto di obbligazioni in pesos e la loro vendita in dollari all'estero, permettendo di muovere capitali in modo legale.
Il dollaro blu è salito a 1.540 pesos, segnando il prezzo più alto in nove mesi, sebbene il divario con l'ufficiale rimanga gestibile. Il mercato mantiene l'attenzione sul tetto della banda valutaria, che si trova a 1.831,31 pesos, lasciando il tasso all'ingrosso al 23,7% da questa soglia. Nel corso del 2026, il tasso di cambio ufficiale è salito appena dell'1,8%, molto al di sotto dell'inflazione accumulata nel primo semestre.
Uno dei dati più incoraggianti è il ritorno dell'interesse per gli strumenti in moneta locale. L'ultima asta del Tesoro argentino ha rinnovato le scadenze oltre il 100% e ha piazzato Lecap (Letras de Capitalización, titoli di debito emessi dal governo) con un tasso annuale effettivo vicino al 25,6%. Economisti come Gustavo Ber hanno sottolineato che la combinazione di acquisti ufficiali di valute e l'elevato rinnovo del debito in pesos sostiene l'equilibrio del mercato monetario.
Gli analisti guardano con ottimismo alle prossime settimane. C'è una forte aspettativa per un possibile miglioramento del rating di credito da parte di Moody's, che potrebbe passare da 'Caa1' a 'B3'. Questo potrebbe spingere il rischio paese al di sotto dei 400 punti base, facilitando l'accesso al finanziamento internazionale.
Sul fronte esterno, i dati sul commercio estero di giugno hanno portato buone notizie. Secondo l'INDEC (l'Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti dell'Argentina), le esportazioni hanno raggiunto 9.055 milioni di dollari, un massimo storico per il mese, generando un surplus commerciale di 2.194 milioni di dollari. Si prevede che in tutto il 2026 l'ingresso di valute dai settori agricolo, minerario ed energetico raggiunga i 57.168 milioni di dollari, stabilendo un record storico e rafforzando la solidità dell'economia argentina.
Fonte: Dati economici locali riportati su imago.com.ar.
Alfredo S. Quiroga