31/07/2026 13:02 - Economia
Dopo tre mesi consecutivi di calo dell'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) —passando dal 3,4% di marzo al 2,6% di aprile, al 2,5% di maggio e al notevole 1,9% di giugno 2026— il mese di luglio mostra una leggera resistenza. Tuttavia, le proiezioni private mantengono l'ottimismo, collocando la variazione dei prezzi tra 1,9% e 2,1%, confermando il consolidamento della stabilità economica.
L'Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti (Indec) divulgherà il dato ufficiale giovedì 13 agosto 2026. Nel frattempo, le rilevazioni anticipate funzionano come una radiografia precisa dell'economia familiare.
Diversi centri di studi economici concordano su uno scenario stabile. Il Rilevamento delle Aspettative di Mercato (REM), elaborato dalla Banca Centrale, anticipava un 2%, mentre la media annua proiettata si attesta su un incoraggiante 22,3%.
| Società / Organismo | Stima IPC Luglio 2026 |
|---|---|
| Analytica | 1,9% |
| LCG | 1,9% - 2% |
| EconViews | 2,0% |
| EcoGo | 2,1% |
| Fundación Libertad y Progreso | 2,1% |
| REM (Banca Centrale) | 2,0% |
Il settore alimentare e delle bevande è quello con maggiore incidenza sull'IPC. Secondo il rapporto della società di consulenza LCG, l'ultima settimana di luglio ha registrato un balzo dello 0,7%, portando il cumulato mensile al 3,4% e la media mobile di quattro settimane al 2,7%.
I prodotti che hanno guidato gli aumenti mensili sono stati i latticini e le uova con un 4,1%, seguiti dalle carni (3,8%) e da panificati, cereali e paste (3,5%). Anche le verdure hanno mostrato pressione con un 3,2%, con un picco del 7,7% in una delle settimane misurate da Analytica. Le carni e derivati, invece, sono arretrate nell'ultima settimana del mese (-0,7%), contribuendo a bilanciare la media generale.
Il leggero stallo di luglio si spiega con dinamiche temporanee ed esterne. Da un lato, le vacanze invernali hanno stimolato la domanda di servizi ricreativi, culturali e gastronomici. Dall'altro, la volatilità del prezzo internazionale del petrolio Brent —che ha oscillato intorno ai 90 dollari a causa delle tensioni in Medio Oriente— ha esercitato pressione sui carburanti. Un rapporto della società di consulenza Empiria ha segnalato che, se il barile salisse a 100 dollari, le benzine locali dovrebbero assorbire un aumento del 12,4%, con un impatto di 0,56 punti sull'IPC.
Sul piano locale, il dollaro ufficiale ha chiuso luglio con un lieve rialzo dell'1% presso la Banca Nación (circa 1.510 pesos argentini), contribuendo a un piccolo trascinamento statistico sui prezzi, ma del tutto controllato all'interno delle bande di cambio.
Nonostante la pausa di luglio, gli economisti prevedono che i prezzi riprenderanno il percorso di disinflazione. Per dicembre 2026, si stima che la variazione mensile potrebbe toccare l'1,8%. Lo studio del Centro di Ricerca in Finanza dell'UTDT, condotto a luglio su 1.000 intervistati, ha mostrato che la mediana delle aspettative di inflazione a 12 mesi è rimasta stabile al 30%, riflettendo una crescente fiducia dei cittadini nella stabilità del peso argentino.
Alfredo S. Quiroga