Lionel Messi è volato d'urgenza da Miami a Rosario per salutare suo padre Jorge, morto a 68 anni dopo una lunga malattia. In una cerimonia intima al cimitero El Prado, la famiglia ha ricevuto il sostegno dei tifosi e della AFA, che ha decretato un minuto di silenzio in tutte le partite del fine settimana.

Un addio intimo e rispettoso a Rosario

Il 9 agosto 2026, Lionel Messi, insieme alla moglie Antonela Roccuzzo, ai figli e alla famiglia più stretta, ha dato l'ultimo saluto a suo padre, Jorge Messi, scomparso sabato 8 agosto all'età di 68 anni dopo una lunga malattia presso il Sanatorio Centro di Rosario.

Il dispositivo di sicurezza e la cerimonia

La cerimonia si è svolta nel cimitero privato El Prado, situato nella periferia di Rosario, nella provincia di Santa Fe. Sotto uno stretto riserbo e con un imponente dispositivo di sicurezza, la famiglia ha potuto salutare il defunto nella più assoluta intimità. La polizia provinciale ha vietato l'uso di droni alla stampa presente per proteggere la privacy del momento.

Messi, visibilmente commosso ma circondato dall'affetto dei suoi cari, è entrato e uscito da cancelli alternativi del cimitero. Secondo quanto riportato dai media locali, l'aereo privato che ha portato la famiglia dagli Stati Uniti sarebbe ripartito vuoto verso Miami dopo la fine del funerale, intorno a mezzogiorno di domenica.

L'eredità di Jorge Messi: il sostegno di un campione mondiale

Jorge Horacio Messi è nato il 1 gennaio 1958 a Rosario. Prima di diventare il rappresentante e la guida indiscussa di uno dei migliori calciatori della storia, ha lavorato come supervisore nella fabbrica metallurgica Acindar. È stato lui a prendere la coraggiosa decisione di emigrare a Barcellona affinché Lionel potesse ricevere il trattamento per il deficit dell'ormone della crescita, un passo fondamentale che avrebbe cambiato la storia dello sport mondiale.

La sua ultima apparizione pubblica risale al 28 marzo 2026, quando ha accompagnato come spettatore il Leones FC, il club di Rosario presieduto da suo figlio Matías. L'ultima foto conosciuta di lui in vita è stata pubblicata dal leader religioso paraguaiano José Duarte, dopo una visita effettuata il 5 maggio 2026.

Gesti d'affetto da tutto il paese

L'impatto della sua scomparsa ha commosso tutta l'Argentina e il mondo del calcio. La Asociación del Fútbol Argentino (AFA) ha disposto un minuto di silenzio e l'uso di bracciali neri in tutte le partite del fine settimana, oltre a inviare corone di fiori al cimitero insieme allo staff tecnico di Lionel Scaloni.

Il club Abanderado Grandoli, dove Messi ha mosso i primi passi nel calcio all'età di 4 anni, ha anche emesso un comunicato sentito: "Jorge è stato parte della nostra storia e anche allenatore nel nostro club. Ti abbracciamo forte, Leo. Grazie, Jorge, per essere stato parte della nostra storia".

Figure pubbliche come il sindaco di Rosario, Pablo Javkin, e Claudia Villafañe hanno inviato messaggi di sostegno attraverso i social network, mentre vicini e tifosi hanno appeso cartelli con scritte come "Forza famiglia Messi" e "Forza Leo, ti amiamo" sulle recinzioni esterne del cimitero.

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