Un incendio nella sottostazione elettrica di Tolosa, scoppiato nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto 2026, ha causato un blackout massiccio a La Plata e nei dintorni. Le fiamme, che hanno colpito migliaia di utenti, sono state domate dai vigili del fuoco, ma la società Edelap non ha ancora confermato quando il servizio sarà completamente ripristinato.

Un incendio di grandi proporzioni nella sottostazione elettrica di Tolosa, a La Plata, ha lasciato migliaia di residenti senza corrente elettrica nella notte tra domenica 16 e lunedì 17 agosto 2026. Il rogo, divampato intorno alle 2:30 nell'impianto situato in via 528, tra Camino General Belgrano e via 9, ha provocato l'esplosione di un trasformatore e ha reso necessario l'evacuazione preventiva dei residenti delle case vicine.

Le fiamme sono state domate da almeno quattro squadre di vigili del fuoco e dal personale della Protezione Civile, ma hanno causato danni significativi alle infrastrutture, incluso il crollo di un muro di cinta alto sette metri che separava la centrale da un'abitazione privata. Secondo quanto raccontato dai vicini ai media locali, i pompieri hanno addirittura dovuto utilizzare l'acqua di una piscina privata per spegnere le fiamme quando le scorte idriche si sono esaurite.

Zone colpite e caos in città

Il blackout ha colpito ampi settori del centro urbano di La Plata e i quartieri di Tolosa, Ringuelet, Villa Castells, San Carlos, José Hernández e Gonnet. Sono state segnalate interruzioni anche a Ensenada e negli ultimi 10 chilometri dell'Autostrada Buenos Aires-La Plata, rimasta completamente al buio durante la notte.

La mancanza di energia ha generato complicazioni alla circolazione per il fuori servizio di numerosi semafori, ha colpito l'attività commerciale e ha lasciato molte famiglie senza possibilità di conservare cibo o medicinali. Sui social network le lamentele si sono moltiplicate e il sistema di assistenza clienti di Edelap è collassato: il WhatsApp non rispondeva, il telefono fisso non riconosceva i numeri e l'ufficio virtuale risultava "in manutenzione".

Comunicato di Edelap: priorità ai servizi essenziali

Solo verso le 8:40, la società Edelap ha emesso un comunicato ufficiale confermando che l'incendio era sotto controllo e che stava lavorando alla riconfigurazione della rete per normalizzare la fornitura. L'azienda ha assicurato che darà priorità a ospedali, centri sanitari e altre strutture critiche, e ha dichiarato di aver dispiegato un'operazione con gruppi elettrogeni e personale tecnico per assistere i settori più colpiti.

"L'azienda chiede scusa ai residenti colpiti per gli inconvenienti causati e terrà informati gli utenti sull'avanzamento dell'operazione attraverso i suoi canali ufficiali", si legge nel comunicato. Tuttavia, non è stata fornita una stima dei tempi per il ripristino completo del servizio e le cause dell'incendio sono ancora in fase di indagine.

Contesto: la sottostazione di Tolosa, nodo strategico per la regione

La Sottostazione di Tolosa è un tassello strategico nel sistema di distribuzione elettrica che rifornisce gran parte della regione. Secondo dati ufficiali, Edelap serve più di 400.000 utenti (circa 1 milione di persone) in un'area di concessione di 5.700 chilometri quadrati.

Questo incidente ha riacceso le critiche di residenti e organizzazioni sociali sulla mancanza di investimenti e manutenzione nella rete elettrica. Da settori come il PTS e La Izquierda Diario, si è messo in discussione il modello privatizzato e si è chiesta la nazionalizzazione delle società di distribuzione, mentre il governo provinciale e municipale non si sono ancora espressi su possibili misure di controllo.

Nel frattempo, le squadre tecniche continuano a lavorare nella zona e si prevede che nelle prossime ore verrà fornito un nuovo aggiornamento ufficiale sull'evoluzione dell'operazione. I residenti, da parte loro, restano in attesa di risposte concrete e di una soluzione definitiva a quella che è considerata una delle interruzioni di corrente più gravi degli ultimi anni nella capitale della provincia di Buenos Aires.