Cosa si chiede e perché
Lo sciopero è stato indetto dalla CONADU Histórica (federazione sindacale dei docenti universitari) e coinvolge i turni mattina e pomeriggio, con un impatto parziale o totale sulle lezioni a seconda dell'ateneo. La richiesta principale è che il governo di Javier Milei applichi la legge approvata dal Congresso 300 giorni fa e che, secondo i sindacati, non è ancora stata attuata. La norma prevede un sistema di finanziamento per le università, l'aggiornamento degli stipendi dei docenti, borse di studio e ospedali universitari.
Inoltre, i sindacati avvertono che gli aumenti concessi negli ultimi mesi sono rimasti al di sotto dell'inflazione accumulata. Un rapporto del Frente de Sindicatos Unidos (FreSU) indica che a luglio un lavoratore ha avuto bisogno di un reddito minimo di 3.065.161 pesos argentini per coprire i nove bisogni di base stabiliti dalla Costituzione, ben lontano dal Salario Minimo Vitale e Mobile ufficiale di 372.400 pesos. La Canasta Básica Total (CBT) dell'INDEC, invece, si è attestata a 1.564.716 pesos.
Il conflitto è anche in tribunale
Le università hanno ottenuto una misura cautelare a dicembre, confermata dalla Camera d'Appello a marzo, che ordina di pagare il recupero salariale. La Corte Suprema ha respinto l'ultimo ricorso del governo il 25 giugno, rendendo definitiva la cautelare in capo al giudice Martín Cormick, del Tribunale Contenzioso Federale n. 11. Il giudice ha convocato un'udienza per questo venerdì 21 agosto, dove potrebbero esserci novità.
Il Consiglio Interuniversitario Nazionale (CIN), che ha promosso la causa, sostiene che la cautelare deve essere rispettata immediatamente e ha già chiesto al tribunale di intimare il governo, con la possibilità di avviare una causa penale contro funzionari per disobbedienza e applicare multe allo Stato.
Agenda delle proteste
- Mercoledì 19: alle 11, la Federazione Universitaria Argentina (FUA) convoca un atto e una manifestazione davanti al Palazzo Pizzurno, sede della Segreteria dell'Istruzione.
- Mercoledì 19: alle 18, 'banderazo' (ondata di bandiere) davanti al Rettorato dell'Università Nazionale di La Plata (calle 7 tra 46 e 47), convocato da ADULP, ATULP e studenti, con lo slogan Banderazo per l'Università e la Sovranità.
- Giovedì 27 e venerdì 28: sciopero di 48 ore indetto dalla CONADU (un'altra federazione docente).
Sono previste anche le Tende per l'Università e la Sovranità davanti a Pizzurno e in diversi punti del paese, con lezioni pubbliche e blocchi informativi.
Contesto e prospettive
Il conflitto va avanti da metà agosto, con giornate di divulgazione scientifica e una sospensione delle attività mercoledì 12. La AGD-UBA ha già anticipato che sostiene la richiesta di mantenere lo sciopero a tempo indeterminato finché la legge non sarà rispettata.
I sindacati sottolineano che il governo non può scegliere quali leggi rispettare e quali no, in riferimento alla Legge 27.795 ancora in vigore. La speranza è che l'udienza di venerdì sblocchi la situazione e permetta di progredire verso una soluzione che garantisca il funzionamento delle università e il potere d'acquisto dei lavoratori.
Fonti: