Una notte da ricordare per sempre
Nello stadio Francisco Sánchez Rumoroso di Coquimbo, il Club Atlético Platense ha scritto una delle pagine più gloriose della sua storia. Il 19 agosto 2026, il Calamar ha vinto 7-6 ai rigori contro il Coquimbo Unido, qualificandosi per i quarti di finale della Copa Libertadores 2026, un traguardo mai raggiunto prima dalla società di Vicente López, nella periferia nord di Buenos Aires.
La partita di ritorno degli ottavi di finale è terminata 0-0 nei 90 minuti regolamentari, con il risultato complessivo della serie rimasto 1-1 dopo l'1-1 dell'andata disputata nello stadio Ciudad de Vicente López. La qualificazione si è decisa ai calci di rigore, dove il portiere Juan Pablo Cozzani è diventato l'eroe assoluto della serata.
Lo svolgimento del match
La partita è stata intensa e combattuta, con momenti di dominio alternato e pochissime concessioni difensive. Un episodio chiave al 25° minuto del primo tempo: l'attaccante Lucas Pratto ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare, sostituito da Johansen.
Nella ripresa, la squadra guidata da Martín Palermo ha assunto un ruolo più propositivo, aumentando il possesso palla e la presenza nella metà campo avversaria. Il Platense ha cercato costantemente la rete difesa da Diego Sánchez, ma la mancanza di precisione negli ultimi metri e le parate del portiere cileno hanno impedito di sbloccare il risultato.
La lotteria dei rigori
Nella serie finale, Cozzani ha neutralizzato il settimo tiro dei cileni, calciato da Salvador Cordero, scatenando l'esultanza di tutto il gruppo di Vicente López. Prima di quel momento, lo stesso Cozzani aveva trasformato il sesto rigore della sua squadra, dimostrando una freddezza straordinaria sotto pressione.
"Vado deciso su quello che farò, convinto. Sicuro che calcio con tutta la forza, con il cuore. Lo sento lì dentro. Dobbiamo essere convinti. Abbiamo fatto uno sforzo grandissimo, Juan Pablo (Cozzani) è pronto a darci una mano, ma voi dovete rispondere. Andiamo a vincerla!"
Le parole di Palermo
Il Titán, che raggiunge i quarti di Libertadores per la seconda volta nella sua carriera da allenatore (la prima nel 2014 con l'Arsenal de Sarandí), non ha nascosto l'emozione in conferenza stampa: "Questo, per il club e per noi, è storico".
Palermo ha elogiato il lavoro del gruppo: "Una gioia grandissima. Un po' simile a quello che mi è successo con l'Arsenal: avevamo gli ottavi di finale proprio contro l'Unión Española e riuscimmo a qualificarci qui a Santiago. Il destino di andare ai rigori ci ha giocato a favore. Meritato per questi ragazzi che, negli ultimi mesi, al di là del buon rendimento in Copa, non stavano andando bene in campionato. Questo è un premio per tutto il gruppo".
Sull'importanza della vittoria contro l'Independiente (1-0) pochi giorni prima, che aveva segnato il suo ritorno al club, ha spiegato: "È stata una serie di partite ravvicinate da quando sono subentrato. La partita con l'Independiente è stata uno stimolo fondamentale".
Il tecnico ha anche sottolineato il momento che stanno vivendo i suoi giocatori: "Non è facile giocare queste partite, a volte provocano errori e imprecisioni. È un peso molto grande per molti di questi calciatori che vivono un'esperienza unica, essendo la prima volta che disputano un'istanza così importante".
Infine, un messaggio ai tifosi: "Oggi dobbiamo goderci questa qualificazione, pensare che abbiamo la possibilità di affrontare un avversario come il Fluminense. A tutti i tifosi, che si godano questo momento perché, per il club e per noi, è storico".
Le parole dell'avversario
Dall'altra parte, l'allenatore del Coquimbo Unido, Hernán Caputto, si è detto orgoglioso della storica partecipazione della sua squadra, alla sua seconda Libertadores: "Quando si viene eliminati, spesso non si vede tutto il cammino percorso. Io mi tengo questo: come abbiamo gareggiato in tutte le partite di coppa; quella di oggi non è stata un'eccezione. Se devo dire qualcosa, anche se sembra un cliché, è che siamo morti in piedi".
Il tecnico giallonero ha aggiunto: "Stavamo giocando contro una squadra di uno dei migliori campionati del mondo, molto più avanti del nostro, ma siamo stati alla pari, sia qui che là, e si è deciso ai rigori. Non ho nulla da rimproverare ai calciatori, anzi, mi metto in piedi di fronte a così tanto sacrificio".
Caputto ha anche dedicato parole ai tifosi: "Ovunque siamo andati c'era tanta gente, ho visto persone soffrire. L'altro giorno sono venuti quasi tremila tifosi ad accompagnarci in Argentina. Sono cose che a volte non apprezziamo, ma li ringrazio di cuore".
Il prossimo avversario: Fluminense
Con questa storica qualificazione, il Platense affronterà il Fluminense nei quarti di finale. L'andata si giocherà al Maracanã, mentre il ritorno si disputerà a Vicente López, con date e orari da confermare da parte della CONMEBOL. Sarà la prima volta che il Calamar disputa una fase così avanzata del massimo torneo continentale.
Prima di quella sfida, la squadra di Palermo dovrà concentrarsi sul campionato locale: domenica 23 agosto riceverà il Barracas Central per il Torneo Clausura.