Un terribile femminicidio ha scosso l'Argentina, collegando le province di San Juan e Santa Fe. Camila Agustina Vechiarello, 26 anni, è stata trovata senza vita con numerose ferite. Il sospettato è il suo partner, anch'egli aspirante alla Gendarmeria Nazionale. Il caso ha riacceso il dibattito sulla violenza di genere nel Paese, sotto lo slogan 'Ni Una Menos'.

Orrore a Barreal: Quando chi dovrebbe proteggere diventa carnefice

Secondo quanto riportato da Cadena 3, la località di Barreal, situata nel dipartimento di Calingasta (provincia di San Juan), è stata teatro di un crimine passionale che ha generato profonda indignazione a livello nazionale.

La Vittima

Camila Agustina Vechiarello, 26 anni, originaria di Rosario (Santa Fe). Era un'aspirante alla Gendarmería Nacional (la forza di sicurezza di confine argentina) e stava completando la sua formazione, mentre era prossima a laurearsi come infermiera.

L'Imputato

Carlos Gonzalo Riveros, 25 anni, proveniente da Tartagal (provincia di Salta). Anche lui era un aspirante gendarme, sebbene sarebbe stato recentemente allontanato dal corso per non aver soddisfatto i requisiti dell'istituto.

Cronologia della tragedia

I fatti sarebbero accaduti sabato 12 settembre 2026. La coppia sarebbe rientrata all'abitazione in via Cordillera de Ansilta 48 intorno alle 23:00. I vicini hanno riferito di aver udito un grido femminile verso l'1:30 di domenica mattina.

Il ritrovamento: Il corpo è stato scoperto domenica 14 settembre 2026 a mezzogiorno. La polizia avrebbe trovato Camila coperta da una coperta e Riveros privo di sensi, accasciato sopra di lei.

Prove e Perizie Forensi

L'autopsia avrebbe rivelato che la causa della morte è stata un'emorragia fatale provocata da almeno nove ferite da arma bianca, concentrate principalmente su collo e viso. Sono stati riscontrati tagli anche sulle mani, segno che la vittima avrebbe tentato disperatamente di difendersi.

Elementi Sequestrati Dettagli
Armi Due coltelli con tracce di sangue.
Documentazione Una lettera manoscritta in cui l'uomo chiedeva perdono alle famiglie e confessava il crimine.
Tecnologia Due telefoni cellulari.

Procedimenti Giudiziari e Reazione Sociale

L'imputato, dopo essere stato dimesso dall'ospedale, è rimasto in custodia per ordine del giudice delle Garanzie. L'ufficio della Procura (UFI Delitos Especiales), sotto la direzione del procuratore Adolfo Díaz e dell'assistente César Recio, ha qualificato il reato come Omicidio aggravato dal legame e commesso in un contesto di violenza di genere (Femminicidio).

La famiglia di Camila a Rosario ha espresso il proprio immenso dolore. Il fratello della giovane ha denunciato un dettaglio agghiacciante: Riveros avrebbe utilizzato il telefono della vittima per rispondere ai messaggi dopo aver commesso l'omicidio.

Giustizia per Camila

Sotto lo slogan "Ni Una Menos" (Né una di meno), un movimento femminista di massa in Argentina che lotta contro i femminicidi, diverse manifestazioni si sono svolte a Barreal per chiedere la fine della violenza contro le donne e una condanna esemplare.