I Leoni, la nazionale argentina di hockey su prato, non sono riusciti a superare i padroni di casa dei Paesi Bassi, perdendo per 3 a 1 al Wagener Hockey Stadium di Amstelveen nel match valido per la seconda giornata del Gruppo A dei Mondiali 2026. La sconfitta lascia un sapore agrodolce: la squadra ha giocato alla pari contro i campioni olimpici in carica, ma i dettagli hanno fatto la differenza.
Una partita intensa e ricca di emozioni
L'incontro è iniziato con un ritmo frenetico. Thierry Brinkman, capitano olandese, ha aperto le marcature al 6° minuto con un tiro incrociato all'angolo che non ha lasciato scampo a Tomás Santiago. Ma l'Argentina ha reagito subito: al 10° minuto, Nicolás Della Torre ha trasformato un corner corto con un potente tiro che il portiere non ha potuto fermare, fissando il parziale sul 1-1.
Nel secondo quarto, la partita si è bloccata. I Leoni hanno reclamato un corner, poi convalidato dall'arbitro dopo la revisione del VideoRef, ma l'azione più controversa è arrivata con il cartellino giallo a Matías Andreotti per un fallo che ha lasciato l'Argentina in inferiorità numerica per 10 minuti. Questa inferiorità è stata decisiva per il successivo dominio olandese.
La raffica arancione
Nel terzo quarto, la stanchezza si è fatta sentire. Tijmen Reyenga (34') e Duco Telgenkamp (42') hanno segnato i gol che hanno chiuso i conti sul 3-1 definitivo. Nonostante i tentativi finali dell'Argentina, il punteggio non è più cambiato.
Il capitano Thomas Habif ha analizzato la sconfitta con autocritica e ottimismo: “Abbiamo giocato una grande partita. Abbiamo avuto dieci minuti in inferiorità per un cartellino che non abbiamo capito, ma non sono scuse. Queste partite si decidono nelle aree e non siamo riusciti a concretizzare”. Della Torre è stato più diretto: “Al campione olimpico devi metterlo KO, non puoi vincere ai punti”.
Il tocco di colore: amore e rivalità
La partita ha avuto anche un lato sentimentale. Nicolás Keenan, giocatore dei Leoni, è il compagno del primo ministro olandese Rob Jetten. Jetten, che all'esordio contro il Giappone aveva indossato la maglia argentina, questa volta ha tifato per la sua nazionale con una sciarpa arancione. Dopo il match, i due si sono scambiati un abbraccio e un bacio che è diventato virale sui social. Sul suo account Instagram, Jetten ha scritto: “Dopo una grande partita, gli arancioni sono già qualificati. I Leoni hanno ancora una partita emozionante e decisiva giovedì”.
Si decide tutto contro la Nuova Zelanda
Con questo risultato, i Paesi Bassi hanno ottenuto la qualificazione alla fase successiva, mentre l'Argentina dovrà vincere assolutamente l'ultima partita del girone contro la Nuova Zelanda, che arriva da una vittoria per 2-0 sul Giappone. La sfida si giocherà giovedì 20 agosto alle 7:30 (ora argentina) nello stesso stadio di Amstelveen e sarà trasmessa da ESPN e dal Piano Premium di Disney+.
Il nuovo formato del Mondiale prevede che le prime due di ogni gruppo avanzino a una seconda fase a gironi. Se l'Argentina vince, garantirà il secondo posto del Gruppo A (a seconda del risultato di Giappone-Paesi Bassi) e continuerà a lottare per il titolo. In caso di pareggio o sconfitta, sarebbe relegata a giocare per i piazzamenti dal 5° all'8° posto. La squadra di Lucas Rey confida nella qualità del suo roster per superare questa “finale”.
Scheda della partita
| Team | Gol |
|---|---|
| Paesi Bassi | Thierry Brinkman (6'), Tijmen Reyenga (34'), Duco Telgenkamp (42') |
| Argentina | Nicolás Della Torre (10') |
Arbitro: non comunicato ufficialmente.
Stadio: Wagener Hockey Stadium, Amstelveen.