Un mercato in pausa: cautela di fronte a bilanci straordinari e un mondo in trasformazione
Le azioni argentine mostrano flessioni, ma le solide basi aziendali illuminano l'orizzonte finanziario.
La giornata sui mercati
L'11 agosto 2026, l'indice S&P Merval (il principale indice della Borsa di Buenos Aires) ha registrato un aggiustamento del 3,2%, posizionandosi a 3.022.484,54 unità. Misurato in dollari (tramite il cambio CCL), si è avvicinato ai 1.900 punti. Questo movimento si verifica in un contesto in cui gli investitori optano per la prudenza, in attesa di definizioni chiave.
A Wall Street, le ADR (certificati che rappresentano azioni estere, in questo caso argentine, sul mercato statunitense) sono cedute fino al 5,6%, guidate da Telecom, seguite da BBVA (-4,9%) e Banco Macro (-4,6%). Tuttavia, ci sono state eccezioni luminose: Mercado Libre è salito del 6,3% e Globant del 1,1%, dimostrando che l'innovazione tecnologica continua ad attirare capitali.
Bilanci record che entusiasmano
Nonostante la cautela borsistica, le aziende argentine brillano con risultati straordinari. YPF, la compagnia energetica statale, ha riportato il miglior risultato operativo della sua storia, con un utile netto vicino a 1.200 milioni di dollari nel secondo trimestre. Inoltre, la vendita di Metrogas a Edenor per 780 milioni di dollari ha generato una plusvalenza contabile di circa 200 milioni di dollari.
Aziende come Supervielle sono tornate in utile con 12.800 milioni di pesos argentini (ARS) di profitto, e Arcor (gigante dell'alimentare) ha registrato un guadagno totale di 148.208 milioni di ARS nel primo semestre. Questi indicatori dimostrano l'enorme forza produttiva del Paese.
Cos'è il rischio Paese e perché è salito?
Il rischio Paese misura il sovraccarico (in punti base) che un Paese paga quando si indebita rispetto a un titolo sicuro (di solito i Treasury statunitensi). Minore è il rischio, maggiore è la fiducia. Negli ultimi giorni, questo indicatore è salito a 466-467 punti base, allontanandosi dal minimo di 400 punti toccato in precedenza.
Questa cautela risponde a un mix di fattori: l'attesa per l'asta del Tesoro argentino (che cercherà di rinnovare 4,5 trilioni di ARS in scadenze), i sondaggi che riflettono un umore sociale altalenante e l'incertezza globale. Di fronte a questo scenario, mantenere la prudenza è la migliore strategia per navigare verso un orizzonte di maggiore stabilità.
Lo scenario internazionale: petrolio e geopolitica
All'esterno, il mondo continua il suo corso di aggiustamenti. La tensione tra Stati Uniti e Iran e il controllo delle rotte marittime hanno spinto il prezzo del petrolio Brent al di sopra degli 88 dollari, sfiorando i 90 dollari. Il WTI ha superato gli 84 dollari. Questo impatta sui mercati emergenti, ricordandoci che la resilienza locale sarà chiave per assorbire questi venti esterni.
Il dollaro e l'economia reale
Il dollaro all'ingrosso (il tasso di cambio utilizzato per il commercio estero) è sceso per la terza seduta consecutiva a 1.490,50 ARS, allontanandosi dal tetto dei 1.500 ARS. Il 'dólar blue' (il tasso di cambio parallelo molto usato in Argentina) ha quotato a 1.550 ARS e l'ufficiale a 1.515 ARS. Nel settore produttivo, sebbene Granja Tres Arroyos abbia licenziato 250 lavoratori a Entre Ríos a causa dell'influenza aviaria, regioni come Santa Fe avanzano con incentivi fiscali per le mutue, cercando di potenziare il credito produttivo e lo sviluppo locale.
Fonti consultate: iProfesional, Infobae, Rosario3, La Nación, Perfil.