Un traguardo storico per la banca digitale latinoamericana
Secondo i report finanziari, Nubank (NU), il banco digitale fondato dall'imprenditore David Vélez, avrebbe raggiunto risultati che segnano una svolta nell'industria finanziaria della regione. Per la prima volta nella sua storia, l'azienda avrebbe superato 1.000 milioni di dollari di utile netto trimestrale, consolidando la sua trasformazione da semplice fintech focalizzata su carte di credito a uno dei gruppi finanziari più importanti dell'America Latina.
I numeri del record
Gli utili contabili avrebbero raggiunto 5.513 milioni di dollari, superando i 5.375 milioni attesi dal consenso Bloomberg, con un aumento di quasi il 50% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Secondo la nuova presentazione manageriale, i ricavi sarebbero arrivati a 5.876 milioni di dollari, con un incremento interannuale del 39% in valuta costante.
| Metrica | Q2 2026 | Variazione |
|---|---|---|
| Utile netto | 1.061 mln USD | +49% interannuale |
| Ricavi | 5.876 mln USD | +39% interannuale |
| ROE (ritorno sul patrimonio) | 33% | +5 p.p. vs Q2 2025 |
| Clienti totali | 138,9 milioni | +13% interannuale |
| Portafoglio crediti | 39.400 mln USD | +37% interannuale |
| Depositi | 45.300 mln USD | +18% interannuale |
Il Messico, la grande scommessa strategica
L'espansione internazionale sarebbe stata uno degli assi del trimestre. Nubank avrebbe raggiunto 16 milioni di clienti in Messico a luglio, diventando il più grande banco digitale del paese. L'azienda avrebbe completato il lancio su larga scala del suo banco in agosto 2026, permettendole di ampliare l'offerta oltre il credito, includendo i depositi degli stipendi e una maggiore copertura.
I clienti messicani rappresenterebbero già il 16,5% della popolazione adulta del paese, una penetrazione paragonabile a quella del Brasile nel 2020. Tuttavia, la monetizzazione è più rapida: l'ingresso medio mensile per cliente attivo (ARPAC) in Messico avrebbe raggiunto 12,3 dollari, rispetto ai 5,6 dollari che generava il Brasile in una fase equivalente di sviluppo.
Il credito, motore della crescita
Il portafoglio totale dei crediti sarebbe cresciuto del 37% interannuale fino a 39.400 milioni di dollari, spinto dalle carte di credito (26.000 mln), dai prestiti senza garanzia (10.300 mln) e dal finanziamento garantito (3.100 mln). Il margine finanziario aggiustato per il rischio si sarebbe espanso di 290 punti base fino al 12,4%, grazie a un costo del credito sceso del 9% su base trimestrale.
Tuttavia, la qualità del credito avrebbe mostrato segnali contrastanti. La morosità da 15 a 90 giorni sarebbe scesa al 4,8% (dal 5% del trimestre precedente), ma i prestiti con ritardi superiori a 90 giorni sarebbero saliti al 6,9% (dal 6,5%), attribuito a fattori stagionali e alla migrazione di crediti entrati in mora anticipata durante il primo trimestre.
Intelligenza artificiale al servizio del business
Nubank avrebbe approfondito l'uso dell'IA nelle sue operazioni. Il suo modello fondazionale NuFormer, addestrato con oltre un decennio di dati transazionali di oltre 100 milioni di clienti, parteciperebbe già alle decisioni di credito per carte in Brasile e Messico, e nei prestiti personali in Brasile. Inoltre, gli agenti IA gestirebbero oltre il 60% delle conversazioni di assistenza clienti in Brasile, con performance considerate pari o superiori a quelle umane.
Reazione del mercato e prospettive
Le azioni di Nubank sarebbero salite dell'8,4% dopo la chiusura a seguito della pubblicazione dei risultati, chiudendo la seduta regolare a 13,93 dollari e avanzando fino a 15,23 dollari. L'utile per azione di 0,2162 dollari avrebbe superato dell'8% il consenso di mercato.
David Vélez, fondatore e CEO globale, avrebbe riassunto il momento citando: "Tredici anni fa abbiamo iniziato con un'ipotesi semplice: che una banca costruita sulla tecnologia, senza filiali e senza un'eredità da difendere, potesse servire meglio centinaia di milioni di persone a una frazione del costo. Questo non è più un'ipotesi".
Con un riacquisto di azioni che avrebbe già eseguito 500 milioni di dollari dei 1.000 milioni autorizzati a giugno 2026, e un bilancio messicano praticamente inutilizzato (prestiti su depositi di appena il 35%), Nubank si posizionerebbe per continuare a crescere. La sfida sarà confermare nei prossimi trimestri che l'aumento della mora tardiva è stato effettivamente stagionale e non un deterioramento strutturale.
Fonti: Bloomberg Línea | Ámbito | El Cronista | Infobae/EFE