Con un'inflazione del 2,1% a luglio e un rischio Paese sopra i 476 punti, gli investitori argentini riorganizzano i propri portafogli. Il S&P Merval è sceso dell'1,5%, ma YPF ha brillato con utili record. Scopriamo insieme dove i grandi player stanno mettendo i loro soldi in questo scenario affascinante e pieno di opportunità.

La stagione dei bilanci in Argentina ha lasciato segnali contrastanti per gli investitori. Mentre alcune azioni hanno mostrato risultati record, il mercato nel suo complesso riflette cautela in uno scenario di inflazione del 2,1% mensile (a luglio) e un rischio Paese che ha superato i 476 punti base, il livello più alto in due mesi. In questo contesto, gli analisti identificano quali sono gli investimenti che stanno guadagnando preferenza tra i grandi player.

Il mercato azionario: luci e ombre

Il S&P Merval (l'indice principale della Borsa di Buenos Aires) è retrocesso dell'1,5% il 14 agosto 2026, chiudendo a 2.955.369 punti. Anche gli ADR argentini (cioè i certificati azionari negoziati a Wall Street) hanno operato in rosso: Supervielle è sceso del 4,7%, BBVA del 4,1% e Macro del 3,7%. Tuttavia, YPF (la compagnia energetica nazionale) è salita dello 0,8% dopo aver riportato utili record di 2.804 milioni di dollari, un dato che la rende una delle azioni più attraenti del pannello.

Secondo gli operatori, la flessione generale risponde a un riassetto dei portafogli dopo la pubblicazione dei bilanci e all'incertezza elettorale in vista del 2027. I sondaggi mostrano che La Libertad Avanza (il partito del governo attuale) ha ridotto il suo vantaggio a soli 2 punti sul peronismo, generando volatilità nelle attività locali.

Titoli di Stato e rischio Paese: il debito al centro

Il rischio Paese (un indicatore che misura il sovrapprezzo che l'Argentina paga rispetto ai Treasury degli Stati Uniti) accumula un aumento del 9,8% ad agosto, raggiungendo i 476 punti base. Questo riflette la sfiducia del mercato di fronte alla lenta ripresa economica.

Nel segmento della rendita fissa, i titoli sovrani in dollari hanno operato con lievi ribassi, mentre le Lebac e le lettere del Tesoro continuano a essere un rifugio per gli investitori più conservatori. Il BCRA (Banco Central de la República Argentina) continua ad acquistare dollari: il 14 agosto ha acquisito 80 milioni di dollari, sebbene le riserve brutte siano scese a 49.496 milioni di dollari per effetto della valutazione.

Il dollaro: il rifugio tradizionale

In Argentina esistono diversi tipi di cambio. Il dollaro ufficiale ha chiuso a 1.510 pesos presso il Banco Nación, mentre il dollaro blu (il mercato parallelo non ufficiale) ha operato a 1.545 pesos, con uno scarto del 3,87%. Il cambio maggiorista si è posizionato a 1.487,50 pesos, il MEP (Mercato Elettronico dei Pagamenti) a 1.517,16 pesos e il CCL (Contado con Liquidación, usato per spostare capitali all'estero) ha raggiunto i 1.578,61 pesos.

Gli analisti del REM (Rilevazione delle Aspettative di Mercato) proiettano un dollaro a 1.546 pesos per settembre e 1.652 pesos per dicembre, suggerendo una svalutazione graduale. Il tetto della banda cambiaria per settembre sarà di 1.919,45 pesos.

Cosa scelgono gli investitori?

Secondo i dati di mercato, le azioni del settore energetico (YPF, Pampa Energía, Vista) sono le più richieste per la loro esposizione a Vaca Muerta (uno dei più grandi giacimenti di scisto al mondo, situato in Patagonia) e ai prezzi internazionali. C'è anche interesse per i titoli bancari, poiché il credito mostra segni di ripresa: il sistema creditizio rappresenta già il 9,6% del PIL in pesos e il 12,5% in dollari.

Nel segmento della rendita fissa in pesos, le lettere aggiustate per CER (indicatore di inflazione) continuano a essere un'opzione per coprirsi, dato che l'inflazione prevista per agosto è del 2,1%. Anche i titoli dollar-linked guadagnano terreno di fronte all'aspettativa di un tasso di cambio più alto.

Lo sguardo degli specialisti

Il presidente del BCRA, Santiago Bausili, ha ammesso il 14 agosto che l'economia cresce a un ritmo di circa 2% annuo, attribuendo la cautela allo stress post-traumatico degli investitori. In questo quadro, il governo cerca di stimolare il credito con la recente flessibilizzazione dei prestiti in dollari alle aziende non esportatrici (fino al 15% dei depositi), una misura che potrebbe liberare 5.800 milioni di dollari aggiuntivi.

Sul fronte degli investimenti alternativi, il mercato immobiliare continua a mostrare dinamismo: l'attico della Harbour Tower a Puerto Madero (un quartiere esclusivo di Buenos Aires), in vendita per 21 milioni di dollari, è diventata la proprietà residenziale più cara del Paese. Nel settore immobiliare, la fusione di REMAX con The Real Brokerage (880 milioni di dollari) promette una maggiore deregolamentazione del settore.

Conclusione: cautela con opportunità selettive

La stagione dei bilanci ha lasciato un messaggio chiaro: le aziende con buoni fondamentali ed esposizione al dollaro (energia, agro, mineraria) sono le favorite, mentre il mercato in generale attende segnali politici più definiti. Il rischio Paese elevato e la volatilità cambiaria invitano alla prudenza, ma gli investitori con un profilo aggressivo trovano grandi opportunità nelle azioni energetiche e nei titoli adeguati all'inflazione.

Fonte: elaborazione propia su dati di mercato del 14/08/2026 e dichiarazioni di funzionari.