Il mercato automobilistico argentino continua a crollare. A luglio 2026, le operazioni con credito per auto 0 km sono crollate del 28% su base annua, in linea con la flessione generale delle immatricolazioni. Le finanziarie delle case madri superano i piani di risparmio, mentre le banche perdono terreno nell'usato.

Il credito non ferma la caduta: 22.350 operazioni a luglio

Il mercato automobilistico argentino attraversa un momento critico. Secondo un rapporto dell'Associazione Concessionari di Automobili (Acara), a luglio 2026 sono state registrate 22.350 operazioni di acquisto di auto 0 km (ovvero nuove) con finanziamento garantito dal veicolo (il cosiddetto credito 'prendario'), registrando un calo del 28% su base annua e un regresso del 4% rispetto a giugno. L'accumulato dei primi sette mesi dell'anno mostra una flessione del 13,6%.

Questo crollo si verifica parallelamente alla caduta generale del settore: le immatricolazioni totali (conosciute in Argentina come 'patentamientos') di auto 0 km sono scese del 30,3% su base annua a luglio e del 12,8% nell'accumulato annuale. La proporzione di vendite finanziate sul totale è rimasta stabile al 49,6%, confermando che la flessione è trasversale a tutto il mercato e non solo alle operazioni in contanti.

Dati chiave di luglio 2026

IndicatoreValoreVariazione su base annua
Operazioni 0 km finanziate22.350-28%
Immatricolazioni totali 0 km-30,3%
Operazioni usati finanziate10.819-22,9%
Penetrazione credito su 0 km49,6%
Penetrazione credito su usati6,9%

Le finanziarie delle case madri vincono la partita

Un dato rilevante del rapporto è il cambio di leadership nei canali di finanziamento. In tutto il 2026, le finanziarie delle case automobilistiche hanno concentrato il 44% delle operazioni, superando i tradizionali piani di risparmio (41%, un sistema tipicamente argentino in cui un gruppo di persone si assegna l'auto mensilmente tramite sorteggio o asta) e le banche (13%). Questo fenomeno era già stato osservato a giugno e segna una tendenza chiara: le case madri prendono il controllo del credito per sostenere le proprie vendite.

Tra i marchi, Stellantis guida la classifica delle vendite finanziate: Peugeot con il 73% delle sue immatricolazioni, Citroën con il 71% e Fiat con il 69%. Seguono Nissan (67%), Renault (60%), Chevrolet (58%) e Volkswagen (54%). All'estremità opposta, Toyota è il marchio generalista con la proporzione più bassa di vendite a rate (33%), mentre marchi come Chery (21%), Honda (17%) e BYD (11%) stanno appena iniziando a usare questo sistema.

Usati: le banche perdono protagonismo

Nel segmento delle auto usate, il credito ha sommato 10.819 operazioni a luglio, l'8,8% in più rispetto a giugno ma il 22,9% in meno rispetto a luglio 2025. La penetrazione del credito sui trasferimenti totali ha raggiunto il 6,9%, in aumento, ma con un importante cambiamento strutturale: le banche hanno ridotto la loro partecipazione dal 63% nel 2025 al 35% nel 2026. Questo spazio è stato occupato da finanziarie indipendenti (23%), finanziarie di marca (14%) e mutue o cooperative (10%).

Questo fenomeno riflette la mancanza di credito bancario accessibile per gli usati e la crescente presenza di canali alternativi, in un contesto di tassi alti e restrizioni finanziarie.

Un mercato in attesa

L'industria automobilistica sperava che il credito avrebbe guidato la ripresa, ma i risultati di luglio sono stati i peggiori dell'anno. Il calo delle vendite finanziate accompagna la tendenza generale del mercato, che accumula 13 mesi di cali nell'occupazione privata e un'inflazione su base annua del 33,8% che erode il potere d'acquisto delle famiglie.

Il dato positivo: la penetrazione del credito rimane stabile (49,6% sulle auto nuove), il che suggerisce che, quando il mercato si riprenderà, il finanziamento continuerà a essere un canale chiave. L'evoluzione dei tassi di interesse e la stabilità del cambio saranno determinanti per i prossimi mesi.

Fonti: Asociación de Concesionarios de Automotores (Acara), Infobae, Somos Jujuy, Ámbito.