Il dollaro blue è salito di 10 pesos questo martedì, chiudendo a 1.555 pesos, mentre il dollaro ufficiale ha terminato la giornata a 1.515 pesos presso il Banco Nación. Il rischio paese è salito a 506 punti, il livello più alto in due mesi, nonostante il surplus fiscale di luglio. La banca centrale ha comprato solo 10 milioni di dollari in una giornata segnata dall'incertezza elettorale e dall'aumento dei tassi globali.

L'attività finanziaria è ripresa solo questo martedì dopo il ponte festivo per il Paso a la Inmortalidad del General San Martín (la commemorazione dell'anniversario della morte del generale José de San Martín, eroe dell'indipendenza argentina, celebrata ogni 17 agosto), e i numeri non sono stati dei migliori per il governo. Il dollaro blue è salito a 1.555 pesos per la vendita, mentre il dollaro ufficiale ha chiuso a 1.515 pesos nelle vetrine del Banco Nación. Il rischio paese, misurato da JP Morgan, ha raggiunto 506 punti base, un massimo da fine maggio.

Quotazioni di chiusura del 18 agosto

TipoAcquistoVendita
Dollaro ufficiale1.465 pesos1.515 pesos
Dollaro blue1.535 pesos1.555 pesos
Dollaro all'ingrosso1.487,50 pesos
Dollaro MEP1.516,43 pesos
Dollaro CCL1.578,12 pesos
Dollaro carta1.969,50 pesos
Dollaro crypto (DAI)1.609,86 pesos

Nota: il dollaro blue è il mercato parallelo non ufficiale, mentre MEP e CCL sono canali legali per acquistare dollari tramite titoli pubblici. Il dollaro carta include il 30% di imposta PAIS e le percezioni anticipate.

Rischio paese e azioni

L'indice elaborato dalla banca statunitense JP Morgan è salito di 8 punti base rispetto a venerdì, raggiungendo 506 unità, il valore più alto da fine maggio. Nel ranking latinoamericano, l'Argentina ha il peggior rischio paese, seguita da Ecuador (422) e Bolivia (407). L'Uruguay, al contrario, vanta solo 68 punti.

Le azioni argentine a Wall Street sono crollate fino al 6,5%, con perdite nei settori bancario ed energetico. Nel MERVAL, il principale indice di Borsa di Buenos Aires, i ribassi hanno dominato la giornata: Supervielle -4,6%, Transportadora Gas del Norte -4,6%, Transener -4,8%, mentre YPF è stata l'unica grande salita (+1,9%).

La banca centrale ha comprato solo 10 milioni di dollari

La Banca Centrale della Repubblica Argentina (BCRA) ha informato di aver acquistato solo 10 milioni di dollari nel mercato ufficiale dei cambi, il secondo acquisto più basso dell'anno. Con questo, le riserve lorde sono rimaste a 49.592 milioni di dollari. La media giornaliera di acquisti ad agosto è di 31 milioni di dollari, molto al di sotto dei 103 milioni giornalieri di luglio e dei 137 milioni di maggio.

Questo rallentamento nell'accumulo di riserve è un sintomo della strategia del governo per mantenere il dollaro all'ingrosso sotto la barriera di 1.500 pesos. L'equipe economica, guidata da Luis Caputo (Ministro dell'Economia) e Santiago Bausili (Presidente della BCRA), cerca di sostenere il tasso di cambio, controllare i tassi e accumulare riserve, un equilibrio che gli analisti descrivono come 'fragile'.

Surplus fiscale e dati economici

Il Ministero dell'Economia ha informato che luglio si è chiuso con un surplus primario di 2.960.333 milioni di pesos e un surplus finanziario di 244.897 milioni di pesos, anche dopo aver pagato gli interessi sul debito. Nei primi sette mesi del 2026, il surplus finanziario accumula 0,9% del PIL, al di sotto dell'obiettivo dell'1,4% concordato con il FMI.

Inoltre, l'INDEC (Istituto Nazionale di Statistica e Censimenti) ha comunicato che l'inflazione all'ingrosso di luglio è stata dello 0,8%, la più bassa in 14 mesi e il terzo mese consecutivo di rallentamento. La misurazione interannuale è rimasta al 31,3%.

Su un altro fronte, il ritardo nei pagamenti è diventato la seconda preoccupazione delle PMI industriali: il 62% ha subito ritardi negli incassi e il 24% non ha potuto pagare in tempo, secondo un rapporto della Fundación Observatorio Pyme (FOP).

Contesto: tassi globali e conflitto in Medio Oriente

I mercati internazionali sono tesi per il conflitto tra Stati Uniti e Iran, che tiene chiuso lo Stretto di Ormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il trasporto di petrolio. Il petrolio ha superato i 91 dollari al barile (Brent), il che pressiona i costi a livello mondiale. Il rendimento del titolo del Tesoro statunitense a 10 anni ha superato il 4,70%, massimo dal 2007, e quello a 30 anni ha raggiunto il 5,34%. Questo aumento globale dei tassi di interesse riduce l'attrattiva dei bond emergenti, come quelli argentini.

Il mercato segue con attenzione l'agenda politica locale, con la possibile eliminazione delle PASO (le elezioni primarie aperte, simultanee e obbligatorie) e l'alleanza tra il PRO e La Libertad Avanza in vista delle elezioni del 2027.

Fonti: Clarín, TN e La Nación.