Secondo l'INDEC, l'attività economica argentina ha registrato a giugno un rimbalzo dello 0,8% su base mensile e del 2,7% su base annua, spinta da settori primari come minerario, agro e pesca. Ma gli analisti avvertono: la ripresa è disomogenea e industria e commercio restano indietro.

L'attività economica argentina ha mostrato segnali di ripresa a giugno 2026, secondo l'ultimo report dell'INDEC (l'istituto nazionale di statistica argentino), registrando un progresso dello 0,8% mensile e del 2,7% interannuale. Il primo semestre dell'anno si chiude con un accumulo di crescita del 1,9%. Tuttavia, come sottolineato dagli esperti, l'andamento continua a seguire un pattern a "sega", alternando fasi di crescita e stagnazione.

Questa dinamica è fondamentale per capire la situazione economica argentina, un paese che da anni convive con inflazione alta e che sta cercando di rimettere in moto la sua economia dopo misure di aggiustamento.

Quali settori hanno trainato la crescita?

Il rapporto ufficiale evidenzia che 12 dei 15 settori che compongono l'EMAE hanno mostrato un incremento tendenziale a giugno. Ecco quelli che hanno spinto l'acceleratore:

  • Pesca: +247,6% tendenziale. Dopo una stagione bloccata dallo sciopero dei lavoratori, il settore ha avuto una ripartenza straordinaria.
  • Estrazione mineraria (mini e cantieri): +15,6%, grazie soprattutto al petrolio e gas (Vaca Muerta).
  • Agricoltura, allevamento e silvicoltura: +4,6%.

Insieme, l'industria mineraria e quella agricola hanno portato un contributo di 1,1 punti percentuali al crescita tendenziale. La pesca, invece, ne ha aggiunto altri 0,44.

Segnono, nel dettaglio, gli altri risultati:

  • Intermediazione finanziaria: +5,1%
  • Costruzioni: +2,8%
  • Industria manifatturiera: +1,9%
  • Commercio: +0,8%

I settori ancora in rosso

Dall'altra parte, tre settori sono rimasti in territorio negativo:

  • Pubblica amministrazione e difesa: -1,5%
  • Energia elettrica, gas e acqua: -0,4%
  • Istruzione: -0,1%

Questi comparti, nel complesso, hanno tolto 0,1 punti percentuali al risultato tendenziale.

Lo sguardo degli analisti

Secondo gli esperti, la crescita è concentrata nelle attivitività primarie, mentre i settori con maggiore intensità di lavoro restano in affanno. Gonzalo Carrera, economista di Equilibra, ha spiegato a notiziario economico che 'dopo due mesi di caduta, a giugno l'attività si è ripresa dello 0,8% mensile e del 2,7% tendenziale, trainata dai settori primari'.

Sergio González, da Cohen Aliados Financieros, ha sottolineato come 'i settori in ritardo sono quelli più intensive di manodopera: l'industria, l'edilizia e il commercio sono quelli che concentrano gran parte dell'impiego privato formalizzato'.

Da parte sua, Gabriel Caamaño, di Outlier, ha dettagliato che 'la media del secondo trimestre è rimasta dello 0,9% sotto quella del primo, e giugno è del 1,2% sotto il picco di dicembre 2025'.

Indicatore tendenza-ciclo

Nonostante le fluttuazioni, l'indicatore 'tendenza-ciclo' dell'INDEC è cresciuto dello 0,2% mensile, accumulando 27 mesi consecutivi di espansione, il ciclo di crescita più lungo da quello registrato tra il 2009 e il 2011.

La reazione ufficiale

Il ministero dell'Economia, Luis Caputo, ha celebrato il dato sui social, evidenziando che l'indicatore tendenza-ciclo cresce ininterrottamente da 27 mesi. Anche il presidente Javier Milei ha rilanciato il messaggio, dichiarando che 'l'attività sta volando', mentre torna a polemizzare con giornalisti ed economisti che remano contro.

Prospettive per il resto dell'anno

Le stime più aggiornate di banche e consultenti che il BCRA (Banca centrale) segue per gli operatori, proiettano per il 2026 una crescita del PIL del 2,7%, mentre il Banco Mundial fa una previsione più ottimistica, al 3,6%.

Il governo confida che la riforma fiscale (incluso l'annuncio di condono), la riforma del lavoro e la concessione di 9.000 km di strade nazionali possano accelerare il ritmo nel secondo semestre, anche se finora solo le concessioni stradali hanno registrato avanzamenti concreti.

Fuente dati: Istitutozione INDEC, EMAVE de junho de 2026. | Agencia de noticias: Imago.com.ar