Un luglio da ricordare: surplus record e una storia energetica che cambia l'Argentina
Quando si parla di Argentina, il primo pensiero va spesso al tango, al calcio e alle pampas. Ma da qualche anno c'è un altro protagonista che sta scrivendo una pagina importante della storia economica del Paese: Vaca Muerta, un gigante geologico di idrocarburi non convenzionali che sta trasformando il profilo dell'export argentino. E i numeri di luglio 2026 lo confermano in modo eclatante.
Il Instituto Nacional de Estadística y Censos (INDEC) (l'ente statistico nazionale) ha diffuso i dati della bilancia commerciale, e il risultato è un superávit di USD 2.115 milioni per il solo mese di luglio. Una cifra che rappresenta un miglioramento di 1.208 milioni di dollari rispetto allo stesso mese del 2025. È il 32° mese di fila con segno positivo negli scambi con l'estero, una striscia che non si vedeva da decenni.
Numeri che fanno rumore
- Esportazioni totali: 8.854M USD (+14,1% annuo), il miglior dato di sempre per un mese di luglio.
- Importazioni totali: 6.739M USD (-1,7% annuo).
- Surplus di luglio: 2.115M USD, oltre le aspettative.
Nel cumulato dei primi sette mesi del 2026, l'Argentina ha venduto all'estero beni per 58.365M di dollari, una crescita del 22,9% rispetto al 2025. Il ministro dell'Economia, Luis Caputo, ha detto su X: «Le esportazioni e la bilancia commerciale di luglio hanno raggiunto un record storico per il mese».
🏭 Quali settori hanno spinto la bilancia? La tabella è chiara
| Settore | Export USD M | Variazione annua | Dettaglio |
|---|---|---|---|
| Combustibili ed Energia | 1.506 | +97,8% | Petrolio greggio a quota 1.020M e carburanti |
| Manifattura di Origine Agro | 3.068 | +4,9% | carni e scarti alimentari |
| Manifattura Industriale | 2.170 | +11,2% | Mezzi di trasporto terrestre (pick-up) |
| Prodotti Primari | - | -0,6% | Bene la soia? No: crollo dei fagioli di soia |
⚡ Vaca Muerta e il boom dell'energia
Il motore principale è il settore energetico. Vaca Muerta (che significa “mucca morta” in spagnolo) è una delle più grandi riserve di gas non convenzionale e petrolio scisto del pianeta, situata nella Patagonia, in provincia di Neuquén. Il suo sviluppo sta cambiando le regole del gioco: il greggio argentino ha fatto salire l'export a USD 1.020M quasi il doppio dell'anno scorso, e la bilancia del solo settore combustibili è positiva per USD 722M, rispetto ai soli 12M di un anno prima.
Oggi Vaca Muerta spiega già il 70% della produzione nazionale di petrolio. Merito delle trivellazioni (fracking), della nuova infrastruttura di trasporto e delle compagnie private che hanno investito in una delle risorse più strategiche del paese.
Cos'è Vaca Muerta?
Vaca Muerta è una formazione geologica di scisto (shale) di circa 30.000 chilometri quadrati nella Patagonia argentina. Ricca di gas e petrolio non convenzionale, ha attratto investimenti internazionali: è uno dei principali progetti di shale oil fuori dagli Stati Uniti.
⬇️ Importazioni: perché scendono e cosa segnala
Le importazioni sono state di USD 6.739M (-1,7% annuo), con una flessione delle quantità del 9,2% mentre i prezzi internazionali sono aumentati dell'8,4%. Guardando il dettaglio, però, emergono alcuni segnali di attenzione:
- Beni strumentali (macchinari per l'industria): -7,7% a valore, con quantità giù del 13,1%. È il segnale più forte di un'investizione interna ferma.
- Pezzi di ricambio e accessori per beni strumentali: -14,9%, il calo più grande del mese.
- Beni di consumo (elettronica, abbigliamento): -7,3%, coerente con consumi interni deboli.
- Veicoli: deficit si è ridotto da 829M a 510M di dollari.
- Beni intermedi: +16,5%, un'eccezione legata all'importazione di soia per la trasformazione.
L'economista Federico Vacarezza parla di un “effetto sandwich” per l'industria argentina: un mercato interno ridotto e una domanda esterna che premia solo pochi settori. Anche Federico Bernini dell'IIEP (istituto di economia) sottolinea che la debolezza degli acquisti di macchinari dipende dalla mancanza di investimenti locali.
🌎 I partner commerciali dell'Argentina
- Brasile è il partner individuale principale, ma il saldo è negativo per 349M di USD per l'Argentina.
- Cina è la prima origine delle import (22,5%) argentine.
- Maggior surplus: Resto ALADI (paesi latinoamericani) +938M USD, e USMCA (USA-Messico-Canada) +467M USD.
Il mercato cinese, in particolare, è un cliente chiave per le materie prime argentine (soia, carne, petrolio). Il rapporto con il Brasile resta asimmetrico: l'Argentina esporta per il 12,7% delle proprie vendite verso il Brasile, ma compra molto di più a causa della manifattura brasiliana.
Prospettive per il secondo semestre
Le consultrici private sono ottimiste. Secondo l'analisi di LCG, nel 2026 l'export totale potrebbe toccare USD 100.000M, con un surplus superiore a 20.000M. Il Banco Centrale, nel suo Relevamiento de Expectativas de Mercado (REM), progetta quasi 23.400M per l'intero anno.
Il superávit non dipende più solo dalla stagione dell'agro: l'energia e i minerali – oro, argento e litio – contribuiscono con divisa stabile. Ma il nodo resta la crescita della attività interna: per avere un'industria più solida e importare macchinari utili a produrre di più, l'Argentina deve riavviare il motore domestico.
Se ci riuscirà, questo record potrà non essere solo un dato, ma l'inizio di una storia strutturale diversa.