La bilancia commerciale argentina ha registrato a luglio il 32° mese consecutivo di surplus, raggiungendo quota 2.115 milioni di dollari. La crescita è stata trainata dal record delle esportazioni di carburanti ed energia, aumentate di quasi il 98% grazie allo sviluppo di Vaca Muerta. Le importazioni di beni strumentali, però, sono in calo e questo accende qualche campanello d'allarme.

Economia

Un luglio da ricordare: surplus record e una storia energetica che cambia l'Argentina

Quando si parla di Argentina, il primo pensiero va spesso al tango, al calcio e alle pampas. Ma da qualche anno c'è un altro protagonista che sta scrivendo una pagina importante della storia economica del Paese: Vaca Muerta, un gigante geologico di idrocarburi non convenzionali che sta trasformando il profilo dell'export argentino. E i numeri di luglio 2026 lo confermano in modo eclatante.

Il Instituto Nacional de Estadística y Censos (INDEC) (l'ente statistico nazionale) ha diffuso i dati della bilancia commerciale, e il risultato è un superávit di USD 2.115 milioni per il solo mese di luglio. Una cifra che rappresenta un miglioramento di 1.208 milioni di dollari rispetto allo stesso mese del 2025. È il 32° mese di fila con segno positivo negli scambi con l'estero, una striscia che non si vedeva da decenni.

Numeri che fanno rumore

  • Esportazioni totali: 8.854M USD (+14,1% annuo), il miglior dato di sempre per un mese di luglio.
  • Importazioni totali: 6.739M USD (-1,7% annuo).
  • Surplus di luglio: 2.115M USD, oltre le aspettative.

Nel cumulato dei primi sette mesi del 2026, l'Argentina ha venduto all'estero beni per 58.365M di dollari, una crescita del 22,9% rispetto al 2025. Il ministro dell'Economia, Luis Caputo, ha detto su X: «Le esportazioni e la bilancia commerciale di luglio hanno raggiunto un record storico per il mese».

🏭 Quali settori hanno spinto la bilancia? La tabella è chiara

SettoreExport USD MVariazione annuaDettaglio
Combustibili ed Energia1.506+97,8%Petrolio greggio a quota 1.020M e carburanti
Manifattura di Origine Agro3.068+4,9%carni e scarti alimentari
Manifattura Industriale2.170+11,2%Mezzi di trasporto terrestre (pick-up)
Prodotti Primari--0,6%Bene la soia? No: crollo dei fagioli di soia

⚡ Vaca Muerta e il boom dell'energia

Il motore principale è il settore energetico. Vaca Muerta (che significa “mucca morta” in spagnolo) è una delle più grandi riserve di gas non convenzionale e petrolio scisto del pianeta, situata nella Patagonia, in provincia di Neuquén. Il suo sviluppo sta cambiando le regole del gioco: il greggio argentino ha fatto salire l'export a USD 1.020M quasi il doppio dell'anno scorso, e la bilancia del solo settore combustibili è positiva per USD 722M, rispetto ai soli 12M di un anno prima.

Oggi Vaca Muerta spiega già il 70% della produzione nazionale di petrolio. Merito delle trivellazioni (fracking), della nuova infrastruttura di trasporto e delle compagnie private che hanno investito in una delle risorse più strategiche del paese.

Cos'è Vaca Muerta?

Vaca Muerta è una formazione geologica di scisto (shale) di circa 30.000 chilometri quadrati nella Patagonia argentina. Ricca di gas e petrolio non convenzionale, ha attratto investimenti internazionali: è uno dei principali progetti di shale oil fuori dagli Stati Uniti.

⬇️ Importazioni: perché scendono e cosa segnala

Le importazioni sono state di USD 6.739M (-1,7% annuo), con una flessione delle quantità del 9,2% mentre i prezzi internazionali sono aumentati dell'8,4%. Guardando il dettaglio, però, emergono alcuni segnali di attenzione:

  • Beni strumentali (macchinari per l'industria): -7,7% a valore, con quantità giù del 13,1%. È il segnale più forte di un'investizione interna ferma.
  • Pezzi di ricambio e accessori per beni strumentali: -14,9%, il calo più grande del mese.
  • Beni di consumo (elettronica, abbigliamento): -7,3%, coerente con consumi interni deboli.
  • Veicoli: deficit si è ridotto da 829M a 510M di dollari.
  • Beni intermedi: +16,5%, un'eccezione legata all'importazione di soia per la trasformazione.

L'economista Federico Vacarezza parla di un “effetto sandwich” per l'industria argentina: un mercato interno ridotto e una domanda esterna che premia solo pochi settori. Anche Federico Bernini dell'IIEP (istituto di economia) sottolinea che la debolezza degli acquisti di macchinari dipende dalla mancanza di investimenti locali.

🌎 I partner commerciali dell'Argentina

  • Brasile è il partner individuale principale, ma il saldo è negativo per 349M di USD per l'Argentina.
  • Cina è la prima origine delle import (22,5%) argentine.
  • Maggior surplus: Resto ALADI (paesi latinoamericani) +938M USD, e USMCA (USA-Messico-Canada) +467M USD.

Il mercato cinese, in particolare, è un cliente chiave per le materie prime argentine (soia, carne, petrolio). Il rapporto con il Brasile resta asimmetrico: l'Argentina esporta per il 12,7% delle proprie vendite verso il Brasile, ma compra molto di più a causa della manifattura brasiliana.

Prospettive per il secondo semestre

Le consultrici private sono ottimiste. Secondo l'analisi di LCG, nel 2026 l'export totale potrebbe toccare USD 100.000M, con un surplus superiore a 20.000M. Il Banco Centrale, nel suo Relevamiento de Expectativas de Mercado (REM), progetta quasi 23.400M per l'intero anno.

Il superávit non dipende più solo dalla stagione dell'agro: l'energia e i minerali – oro, argento e litio – contribuiscono con divisa stabile. Ma il nodo resta la crescita della attività interna: per avere un'industria più solida e importare macchinari utili a produrre di più, l'Argentina deve riavviare il motore domestico.

Se ci riuscirà, questo record potrà non essere solo un dato, ma l'inizio di una storia strutturale diversa.

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