Una giornata di stabilità valutaria alla vigilia del fine settimana
Il mercato valutario argentino ha chiuso il venerdì 21 agosto 2026 con movimenti contrastanti ma senza grandi scossoni. Il dollaro ufficiale è rimasto fermo sui valori del Banco Nación, quotando 1.465 pesos per l'acquisto e 1.515 pesos per la vendita, invariato rispetto alla seduta precedente. Anche nelle banche private la quotazione è rimasta stabile, con Santander e BBVA che hanno offerto la divisa a 1.520 pesos per la vendita.
Il dollaro blue, invece, ha chiuso a 1.530 pesos per l'acquisto e 1.550 pesos per la vendita, senza variazioni giornaliere. A Córdoba, il parallelo si è attestato a 1.566 pesos per la vendita, mantenendo la consueta differenza con la City di Buenos Aires.
Le quotazioni del giorno
| Tipo | Acquisto | Vendita |
|---|---|---|
| Dollaro ufficiale (BNA) | 1.465 $ | 1.515 $ |
| Dollaro blue (CABA) | 1.530 $ | 1.550 $ |
| Dollaro MEP | 1.531,87 $ | 1.532,33 $ |
| Dollaro CCL | — | 1.592,56 $ |
| Dollaro carta | — | 1.982,50 $ |
| Dollaro all'ingrosso | — | 1.499 $ |
| Euro (ufficiale) | 1.720 $ | 1.780 $ |
Rischio paese e mercato
Il rischio paese, misurato dall'indice EMBI di JP Morgan, è sceso del 4,9% attestandosi a 506 punti base, interrompendo una serie di 13 rialzi consecutivi che giovedì lo avevano portato a 532 punti. Questo miglioramento si è riflesso sui titoli sovrani, che sono saliti fino al 2,2%, guidati dal Global 46.
Nella settimana, il rischio paese accumula un aumento del 17,7%, ma la tregua di venerdì è stata ben accolta dagli investitori. La Banca Centrale ha acquistato 23 milioni di USD sul mercato, in una giornata in cui l'offerta di valuta ha superato la domanda.
I fattori che spiegano la giornata
La stabilità del tasso di cambio si è verificata in un contesto di consumi di massa in calo: secondo la società di consulenza Scentia, a luglio i consumi di massa si sono contratti del 2,6% su base annua, sebbene il calo abbia rallentato rispetto a giugno (-2,7%). Nei supermercati la flessione è stata solo dello 0,6% su base annua, mentre negozi di alimentari ed edicole hanno registrato un arretramento del 6,1%.
Sul fronte finanziario internazionale, il bitcoin è balzato di oltre il 20% in tre giorni superando i 77.000 USD, trainato dal sostegno di Donald Trump a un disegno di legge sulle criptovalute e dalla decisione del Tesoro USA di aumentare i riacquisti di obbligazioni. Questo movimento rialzista si è riflesso anche nelle stablecoin, che hanno operato intorno agli 1.580 pesos.
Il viceministro dell'Economia, José Luis Daza, ha sottolineato che "quando c'è uno shock, il sistema valutario regge", in riferimento alla stabilità del dollaro di fronte alle turbolenze esterne. Il funzionario ha assicurato che il processo di disinflazione continuerà e che l'inflazione ha smesso di essere una preoccupazione centrale.
Cos'è il rischio paese?
Il rischio paese è un indicatore elaborato dalla banca JP Morgan che misura il sovrapprezzo che un paese deve pagare per indebitarsi sui mercati internazionali, rispetto ai titoli del Tesoro statunitense. Più alto è il numero, maggiore è la sfiducia degli investitori nell'economia locale. Un valore di 506 punti significa che l'Argentina deve pagare un interesse aggiuntivo del 5,06% rispetto al tasso privo di rischio.
Fonti: La Nación, Clarín, La Voz del Interior, El Litoral.