Solidarietà con sapore venezuelano a Buenos Aires
La celebre attrice e conduttrice Catherine Fulop ha dimostrato ancora una volta il suo immenso cuore guidando l''Arepazo Solidale' domenica 9 agosto 2026. L'evento, svoltosi al ristorante Chacaito (in Charcas 4402, quartiere Palermo), ha riunito centinaia di persone pronte a collaborare con le vittime dei devastanti terremoti che hanno colpito il suo paese natale.
Insieme al popolare creatore di contenuti gastronomici Víctor 'El Gordo Cocina' e allo chef Ángel Lozada, Fulop si è messa dietro il bancone per prendere ordini, preparare e servire arepas per diverse ore. La giornata ha incluso classici della cucina venezuelana come la reina pepiada (pollo e avocado), la pelúa e la dominó, accompagnate da papelón con limone e dolci tradizionali.
Una raccolta fondi che aggiunge speranza
Il risultato di questa bellissima iniziativa ha superato le aspettative dell'organizzazione. Sono state vendute più di 400 arepas e la raccolta finale ha raggiunto la cifra di quasi 7 milioni di pesos argentini (ARS).
Come ha espresso Fulop sui suoi social: 'Quando una tragedia smette di essere notizia, non significa che sia finita. Sono passate diverse settimane dai terremoti in Venezuela, ma ci sono ancora migliaia di famiglie che vivono in rifugi e accampamenti, in attesa di una mano amica'. Tutto il ricavato è stato destinato all'ONG Cocinando por Venezuela, un progetto che prepara e distribuisce fino a 3.000 piatti di cibo caldo al giorno a Caracas e nelle zone colpite.
Il contesto del disastro
Il 24 giugno 2026, due sismi di magnitudo 7.2 e 7.5 sulla scala Richter hanno causato gravi danni nelle zone intorno a Caracas, lasciando migliaia di famiglie senza casa e costrette a vivere in accampamenti di emergenza.
Musica e comunità
La giornata solidale, organizzata dalla giornalista Adairé Hernández insieme a Jolymar Hernández, ha incluso anche un palco con musica dal vivo a cura di DJ Funky ED, Tang Negro e Qué Tal Robs, creando un'atmosfera festosa e colorata nelle strade di Palermo.
Fonti consultate
Le informazioni sono state raccolte da articoli pubblicati da TN, La Nación e Diario de Cuyo.