Lula cerca il quarto mandato in un clima di massima tensione
Il panorama politico del Brasile entra in una fase di massima tensione a meno di tre mesi dalle elezioni del 4 ottobre 2026. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva, 80 anni, ha ufficializzato questo domenica 2 agosto la sua candidatura per un quarto mandato non consecutivo, promettendo di rilanciare l'industria e la difesa nazionale.
Sondaggi: un pareggio tecnico che tiene tutti col fiato sospeso
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nación, l'ultimo sondaggio di Nexus/BTG Pactual (realizzato tra il 31 luglio e il 2 agosto su 2002 persone) mostra un quadro di sostanziale pareggio tecnico. Lula raggiungerebbe il 46% delle intenzioni di voto contro il 45% del senatore dell'opposizione Flavio Bolsonaro (45 anni).
In un ipotetico primo turno, il presidente è in testa con il 41% contro il 37% del rivale. Il sondaggio di Datafolha, citato da La Voz, assegna a Lula un 48% contro il 43% di Bolsonaro in un eventuale ballottaggio. Altri candidati come Ronaldo Caiado (5%), Renan Santos (4%) e Romeu Zema (3%) completano la lista.
Una campagna incentrata su sovranità e difesa
Durante la convention nazionale del Partito dei Lavoratori (PT) a San Paolo, circondato da circa tremila sostenitori, Lula ha promesso un forte aumento della spesa per la difesa. "Voglio essere preparato affinché nessuno invada questo paese per portare via il presidente... Voglio essere preparato per la pace, non per la guerra", ha affermato, in un’allusione indiretta alla cattura di Nicolás Maduro in Venezuela.
Il leader di sinistra ha sottolineato l'importanza di custodire un territorio di 8,5 milioni di chilometri quadrati e oltre 8.000 chilometri di costa marittima, menzionando che seguirà l'esempio di paesi come Germania e Giappone. Ha chiarito che, se eletto, questo sarà il suo ultimo mandato alla guida dell'esecutivo.
Tensione regionale: gli scontri con Javier Milei
L'evento è servito anche per inviare un messaggio alla regione. Lula ha dichiarato: "Finché sarò vivo, l'estrema destra non governerà più questo paese. Se vogliono venire Trump e Milei, che vengano". Questa dichiarazione arriva in mezzo a una forte disputa verbale con il presidente argentino Javier Milei, che recentemente lo ha definito "ladro" e "carcerato" sui media locali.
Secondo quanto riportato da El Día, Lula ha risposto alle parole del presidente argentino: "Avete visto lo sproposito che ha combinato il presidente dell'Argentina qui? Non mi metterò a litigare con quel tipo". Questo scontro diplomatico ha già portato il Brasile a ritirare il suo ambasciatore a Buenos Aires, riducendo le relazioni bilaterali al livello di incaricato d'affari.
Il rivale: Flavio Bolsonaro e l'eredità di famiglia
Flavio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ha ufficializzato la sua candidatura il 25 luglio in un evento che ha visto la presenza di Javier Milei come ospite speciale. Lula ha definito il suo avversario "traditore della patria" per aver sostenuto le sanzioni commerciali imposte dagli Stati Uniti contro l'economia brasiliana. Il Brasile inizia così una corsa elettorale cruciale che definirà il futuro della più grande economia della regione.