A pochi giorni dall'insediamento di Abelardo de la Espriella come presidente della Colombia, l'ultima guerriglia del paese, l'ELN, si prepara a riprendere la lotta armata. Con circa 6.300 membri, il gruppo rifiuta il sistema politico e minaccia attacchi nelle città e nelle zone rurali in risposta alla nuova offensiva militare annunciata dal governo.

Colombia sull'orlo del recrudescimento del conflitto armato

Il 7 agosto 2026 la Colombia ha vissuto un cambio di paradigma con l'insediamento di Abelardo de la Espriella come presidente, che ha promesso di porre fine ai dialoghi di pace e lanciare una nuova offensiva militare contro i gruppi armati. Di fronte a questo scenario, l'Esercito di Liberazione Nazionale (ELN), l'ultima guerriglia di sinistra del paese, ha dichiarato di essere pronta alla guerra.

L'ELN e il suo contesto storico

Fondato nel 1964, l'ELN ha unito il marxismo-leninismo con la teologia della liberazione e la "teoria del focolaio" di Che Guevara. A differenza delle FARC, smobilitate nel 2016 dopo un accordo di pace, l'ELN sostiene che deporrà le armi solo dopo una trasformazione del sistema politico ed economico della Colombia. Il conflitto colombiano di 62 anni ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di sfollati.

La posizione dell'ELN di fronte al nuovo governo

Nelle profondità della giungla del dipartimento del Chocó, il comandante del Fronte di Guerra Occidentale dell'ELN, noto con lo pseudonimo di Yerson, ha affermato al The Guardian che la guerriglia passerà all'offensiva se la direzione nazionale lo ordinerà. "Attacchi nelle città, nelle campagne, ovunque", ha avvertito. Il gruppo conta circa 6.300 membri tra combattenti e supporto civile, distribuiti tra Colombia e Venezuela.

Yerson è stato critico verso la gestione dell'ex presidente Gustavo Petro, sostenendo che le riforme sono state superficiali e che il sistema democratico è una "trappola" controllata dall'oligarchia. "La battaglia ideologica non si sta perdendo. Siamo dalla parte giusta della storia", ha sentenziato.

La risposta di De la Espriella

De la Espriella, un avvocato penalista milionario ammiratore di Donald Trump, ha dato ai gruppi armati un mese per sottomettersi. La sua strategia include un approfondimento della cooperazione di sicurezza con gli Stati Uniti e la costruzione di mega prigioni ispirate al modello del presidente salvadoregno Nayib Bukele.

Finanziamento e operazioni dell'ELN

  • Fonti di reddito: Tasse sull'estrazione mineraria illegale dell'oro, disboscamento e rapimenti.
  • Armamento: Fucili d'assalto AK-47 e AR-15, fucili di precisione calibro .50 e droni.
  • Azioni recenti: Un'autobomba in una stazione di polizia ha ferito 12 agenti e 3 civili.

Disputa territoriale nel Chocó

L'ELN si confronta con il Clan del Golfo, un gruppo paramilitare di destra, per il controllo del fiume San Juan, le sue risorse minerarie e la sua popolazione.

L'impatto sulla popolazione civile

Nonostante le accuse delle Nazioni Unite e di Human Rights Watch sul reclutamento di minori, Yerson ha assicurato che le sue regole consentono solo l'incorporazione di persone di età superiore ai 16 anni. La guerriglia opera come uno "stato embrionale" che impone tasse a ogni entità commerciale nella sua zona di influenza. Sebbene affermino che la coltivazione di coca sia scomparsa nei loro territori del Chocó, riconoscono di tassare il narcotraffico come qualsiasi altra attività.

Il futuro della Colombia si presenta incerto, con un governo disposto a usare il pugno di ferro e una guerriglia convinta della legittimità della sua lotta armata, preannunciando un capitolo di maggiore intensità nel conflitto storico del paese. Nonostante le sfide, la società civile colombiana continua a desiderare una pace duratura che consenta lo sviluppo e la riconciliazione.

Fonte: The Guardian