In mezzo alla tragedia del terremoto di magnitudo 7,4 che ha lasciato 111 vittime fatali in Colombia, il vulcano Puracé ha iniziato a espellere cenere e gas. Il Servizio Geologico Colombiano monitora l'attività e ha chiarito che entrambi i fenomeni sono indipendenti, offrendo tranquillità durante l'emergenza.

Una giornata di sfide per la Colombia

Il 10 agosto 2026 è stata una giornata di grande intensità per la Colombia. Mentre il Paese affrontava la devastazione del terremoto di magnitudo 7,4 con epicentro a San José del Palmar, Chocó —che ha lasciato 111 vittime fatali, 87 feriti e 61 edifici crollati—, il vulcano Puracé, situato nel dipartimento di Cauca, ha registrato un'importante emissione di cenere e gas che ha raggiunto i 300 metri di altezza.

Cosa significa l'allerta arancione?

Il Puracé si trova in allerta arancione, un livello che nei protocolli internazionali di sorveglianza geologica indica che esiste una probabilità considerevole che si verifichi un'eruzione in termini di giorni o settimane. Questo status implica:

  • Monitoraggio rinforzato: Intensificazione nella raccolta dei dati in tempo reale, misurando gas come l'anidride solforosa, l'anidride carbonica e la deformazione del terreno.
  • Preparazione preventiva: Attivazione automatica dei piani di contingenza e revisione delle vie di evacuazione, sebbene non richieda un'evacuazione di massa immediata.

L'impatto sull'aviazione

La presenza di cenere vulcanica ha rappresentato un rischio per gli aeromobili, portando l'Aeronautica Civile (Aerocivil) a sospendere le operazioni all'aeroporto Guillermo León Valencia di Popayán. Questa chiusura si è aggiunta a quella di altri sette scali aerei che hanno subito danni strutturali a causa del terremoto: Cali, Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura.

Storia e caratteristiche del Puracé

Il vulcano Puracé è uno stratovulcano attivo che fa parte della Cordigliera Centrale delle Ande e si trova a 27 chilometri da Popayán. Appartiene alla catena vulcanica di Los Coconucos, integrata da 15 coni vulcanici. La sua ultima grande eruzione è avvenuta nel marzo del 1977, sebbene dal 2021 abbia presentato cambiamenti graduali nella sua attività che mantengono le autorità in allerta permanente.

Le autorità colombiane continuano a lavorare con dedizione e professionalismo per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, mantenendo un monitoraggio costante di 24 ore e ricordando alla popolazione di mantenere la calma e informarsi attraverso canali ufficiali.

Fonti: La Voz, TN, Diario de Cuyo e Rosario3.