Le organizzazioni agricole e gli esperti sanitari del Regno Unito chiedono al governo di vietare le importazioni di carne brasiliana, dopo l'imminente divieto dell'UE per l'uso eccessivo di antibiotici. La Brexit consente a Londra di non seguire la misura, ma il rischio di superbatteri e la pressione commerciale alimentano un dibattito cruciale per la sicurezza alimentare.

Una misura urgente per proteggere la salute pubblica

Il 28 agosto 2026, il quotidiano britannico The Guardian ha rivelato che le principali organizzazioni agricole del Regno Unito, guidate dalla National Farmers' Union (NFU) dell'Inghilterra e dalle sue omologhe in Scozia, Galles e Irlanda del Nord, insieme a esperti di salute animale, hanno chiesto al governo una proibizione immediata delle importazioni di carne bovina e di pollo dal Brasile. Il motivo: la mancanza di garanzie sul rispetto delle norme dell'Unione Europea (UE) riguardo all'uso di antibiotici nella produzione zootecnica e avicola brasiliana.

L'uso eccessivo di antibiotici in agricoltura è un fattore chiave nell'aumento dei superbatteri, microrganismi resistenti ai farmaci critici per la salute umana. Questa minaccia globale causa già 1,14 milioni di morti dirette all'anno ed è associata a 4,71 milioni di decessi, secondo i dati citati da Cóilín Nunan, scienziato dell'organizzazione Alliance to Save Our Antibiotics.

L'UE agisce, il Regno Unito esita

L'Unione Europea ha annunciato che vietarà le importazioni di carne bovina e di pollo dal Brasile la prossima settimana per queste stesse preoccupazioni. Tuttavia, la Brexit consente al Regno Unito di non seguire automaticamente questa misura, il che ha generato un intenso dibattito sul fatto che Londra debba allinearsi a Bruxelles o mantenere la propria indipendenza regolatoria.

Nel frattempo, le importazioni britanniche dal Brasile sono cresciute in modo esponenziale: sono passate da ~3 miliardi di sterline nel 2021 a 5 miliardi nel 2025. Nel 2024, il Brasile ha rappresentato circa un ottavo di tutte le importazioni di pollo del Regno Unito. Gli agricoltori temono che, con la chiusura del mercato europeo, ancora più carne brasiliana venga dirottata verso il Regno Unito, aumentando il rischio per i consumatori.

Evidenze di inadempienza in Brasile

Un'indagine congiunta dell'Irish Farmers Journal e dell'Irish Farmers' Association aveva già documentato che gli agricoltori brasiliani avevano facile accesso ad antibiotici di massima priorità senza prescrizione veterinaria e che le regole di tracciabilità non venivano applicate. Questi risultati rafforzano le preoccupazioni sulla sicurezza della carne importata.

Il presidente della NFU, Tom Bradshaw, si è incontrato a luglio con la segretaria di Stato del Defra, Angela Eagle, per chiedere il divieto, ma il governo lo ha finora respinto. In una lettera congiunta, i presidenti delle NFU del Regno Unito hanno esortato Eagle a richiedere per gli alimenti importati gli stessi standard degli agricoltori britannici, avvertendo che l'inerzia espone il pubblico a rischi inutili e danneggia la fiducia dei consumatori.

Contesto: focolai e fallimenti di monitoraggio

La pressione si intensifica dopo un focolaio di salmonella nelle uova importate verificatosi questo mese, che ha causato almeno 1 morte e più di 200 malati. Inoltre, dalla Brexit sono stati documentati problemi nel monitoraggio di carne e prodotti agricoli che entrano nel Regno Unito, indebolendo la capacità di risposta a possibili contaminazioni.

La situazione ha anche implicazioni politiche: la mancata adozione del divieto complica il commercio intra-Regno Unito con l'Irlanda del Nord, che segue le regole dell'UE, e ostacola il riallineamento con Bruxelles che il primo ministro Andy Burnham cerca per facilitare il commercio.

Voci contrarie e risposta del governo

L'agricoltrice e attivista contro la Brexit, Liz Webster, ha definito la decisione una prova di se il Regno Unito voglia ricostruire il perimetro di sicurezza alimentare dell'Europa o preservare la divergenza della Brexit. Da parte sua, il governo brasiliano è stato contattato per commenti, ma non ha risposto pubblicamente.

Il Dipartimento per l'Ambiente, l'Alimentazione e gli Affari Rurali (Defra) ha affermato che sta cercando informazioni e garanzie dal Brasile come parte di una valutazione rapida dei sistemi di produzione di carne bovina e avicola, e che monitora gli impatti del divieto dell'UE. Hanno assicurato che agiranno per proteggere agricoltori e pubblico, anche se non hanno fissato una data per prendere una decisione.

Dati chiave
  • Data: 28 agosto 2026
  • Importazioni UK dal Brasile: ~£3.000M (2021) → £5.000M (2025)
  • Quota del Brasile nel pollo importato dal UK (2024): ~1/8
  • Morti annuali per resistenza antibiotica: 1,14M dirette; 4,71M associate
  • Focolaio di salmonella in uova importate (agosto 2026): 1 morte, +200 malati

Fonte: The Guardian