Il sud-est asiatico sta affrontando un'emergenza umanitaria di vasta portata a seguito di una serie di precipitazioni estreme registrate tra il 24 e il 27 settembre. Il fenomeno, che ha segnato la chiusura della stagione dei monsoni (il sistema di venti stagionali che porta piogge massicce in Asia), ha trasformato il paesaggio del Nepal e dell'India in uno scenario di devastazione.
Il dato critico
Nella località di Devghāṭ, in Nepal, il fiume Gandak ha raggiunto l'altezza di 11,94 metri, il livello più alto mai registrato in oltre sei decenni.
Monitoraggio Spaziale
La magnitudo del disastro è stata confermata dalle immagini satellitari della NASA (strumenti MODIS), che mostrano una trasformazione radicale del terreno tra il 20 e il 29 settembre.
Zone colpite e danni riportati
La forza dell'acqua ha provocato la rottura di dighe e bacini idrici, allagando migliaia di ettari di terreni agricoli e insediamenti umani. L'impatto si è distribuito lungo centinaia di chilometri, colpendo principalmente:
Nepal
Province montuose di Lumbini e Gandaki.
India
Stato del Bihar, con focus critico nei distretti di West Champaran, Saran e Muzaffarpur.
Centri Urbani
Le località di Bagaha, Areraj e Fulia Khand hanno subito allagamenti severi.
Record Idrologici 2026
La crisi non ha solo causato spostamenti di popolazione, ma ha riscritto i registri storici della zona. Ecco i punti in cui sono state superate tutte le precedenti marcature:
| Paese | Stazione di Misurazione / Zona | Stato del Record |
|---|---|---|
| Nepal | Devghāṭ | Massimo storico dal 1960 |
| India | Bagaha | Nuovo record di livello |
| India | Dumariaghat | Nuovo record di livello |
| India | Rewaghat / Lalganj | Nuovo record di livello |
Attualmente, le autorità locali stanno lavorando instancabilmente per il salvataggio di migliaia di persone rimaste intrappolate in villaggi isolati, mentre il fiume Narayani (Gandak) inizia lentamente a ritirarsi, portando una timida speranza di ritorno alla normalità.
Fonte: NASA