Il fenomeno climatico raggiunge un'intensità straordinaria, mettendo a rischio il centro-est argentino e la costa nord del Perù. Con previsioni che si estendono fino al 2027, le autorità avvertono di record di temperatura e esondazioni fluviali che potrebbero devastare colture e zone urbane in entrambi i paesi.

La natura lancia un avvertimento severo per il Cono Sud. Il Super Niño ha smesso di essere una possibilità per diventare una minaccia concreta, con proiezioni che collocano il rischio di inondazioni a livelli "forti o molto forti" per diverse regioni del Sudamerica.

Impatto Imminente: In Argentina, il Litoral soffre già di inondazioni che potrebbero aggravarsi drasticamente con l'avanzare del fenomeno.

Nel caso del Perù, lo Studio Nazionale del Fenomeno de El Niño (Enfen) è stato categorico: la magnitudo dell'evento sarà straordinaria. Si prevede che le piogge sulla costa nord superino ampiamente le medie abituali durante ciò che resta del 2026, generando uno scenario critico di esondazioni.

Paese Zona più Colpita Rischio Principale Orizzonte Temporale
Argentina Centro-Est e Litoral Inondazioni gravi Fino a metà 2027
Perù Costa Nord Piogge estreme e caldo record Fino a febbraio 2027

Oltre alle piogge, la crisi climatica si manifesta in termometri che non danno tregua. Sulla costa peruviana, le temperature dell'aria si mantengono molto al di sopra della norma, con alte probabilità di stabilire nuovi record storici.

L'impatto non sarà solo urbano, ma anche produttivo. Gli organismi ufficiali sottolineano che i settori agricoli devono prepararsi per:

  • Effetti sulle colture a causa dell'eccesso d'acqua nel nord peruviano.
  • Deficit di precipitazioni anomali in altre zone produttive.
  • Stress termico per le temperature superiori alla norma.

Fonte: Il materiale fornito non include un URL esterno, ma i dati provengono dal Servicio Meteorológico Nacional (Argentina) e l'Enfen (Perú)