Giustizia indiana: 10 anni di carcere per il giornalista Tarun Tejpal
Il fondatore della rivista Tehelka è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale su una collega nel 2013, ribaltando l'assoluzione del 2021.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Guardian, il 6 agosto 2026 l'Alta Corte di Bombay ha ribaltato l'assoluzione di Tarun Tejpal, di 63 anni, condannandolo a 10 anni di reclusione per il reato di violenza sessuale. Il tribunale ha inoltre imposto una multa di 3.900 sterline e concesso due settimane per costituirsi alle autorità.
L'incidente e il contesto storico
Il caso risale a novembre 2013, quando Tejpal, allora direttore della influente rivista investigativa indiana Tehelka, aggredì sessualmente una collega giornalista nell'ascensore di un hotel a cinque stelle a Goa, durante un evento annuale della pubblicazione.
Le accuse formali furono presentate il 17 febbraio 2014, in un contesto in cui l'India stava inasprendo le leggi sulla violenza sessuale dopo lo shock causato dallo stupro e dall'omicidio di una studentessa su un autobus a Delhi nel dicembre 2012.
Dall'assoluzione alla revoca
Nel 2021, un tribunale di primo grado a Goa aveva assolto Tejpal dalle accuse di violenza sessuale, molestie e restrizione illegittima. Tuttavia, il governo di Goa ha deciso di appellarsi alla sentenza davanti all'Alta Corte di Bombay, che il 6 agosto 2026 ha stabilito che il verdetto precedente era errato, dichiarandolo colpevole e condannandolo a dieci anni di carcere.
Reazioni e futuro legale
L'investigatrice di polizia Sunita Sawant, che ha guidato il caso, ha definito la sentenza una pietra miliare: 'Questa è una sentenza in cui una ragazza si è alzata per i suoi diritti... è molto importante per le donne che lavorano in qualsiasi settore'. Da parte sua, Tejpal ha annunciato che farà appello alla Corte Suprema dell'India, sostenendo una vendetta politica del partito di governo (BJP) a Goa negli ultimi 13 anni.
L'impatto su Tehelka
Tehelka, che in hindi significa 'scossone', era una rivista nota per le sue operazioni sotto copertura e per aver esposto la corruzione di alto livello in India. Tuttavia, il caso Tejpal ha gravemente danneggiato la credibilità della pubblicazione, che continua a operare sotto una nuova direzione ma non ha recuperato l'influenza che aveva prima del 2013.