Un commerciante di 36 anni ha ucciso un adolescente di 16 anni e ferito un altro di 15 nella notte tra sabato e domenica a Mar del Plata, in Argentina. L'uomo, che aveva dormito nel suo locale dopo essere stato rapinato la sera prima, ha sparato sette colpi contro un gruppo di sei giovani che tentavano di rubargli il pick-up. La giustizia indaga per omicidio aggravato dall'uso di arma da fuoco.

Una notte di paura nella città balneare

Un nuovo episodio di violenza ha scosso Mar del Plata, la celebre località turistica argentina sulla costa atlantica, durante la notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto 2026. Un commerciante di 36 anni, che aveva deciso di passare la notte all'interno del suo negozio per proteggerlo dopo essere stato derubato la sera precedente, ha sparato contro un gruppo di giovani che, secondo la sua versione, tentavano di rubargli il veicolo. Il bilancio è tragico: un ragazzo di 16 anni è morto, un altro di 15 è rimasto ferito.

L'episodio è avvenuto all'incrocio tra Avenida Champagnat e Saavedra, nel quartiere Regional, una zona caratterizzata da distributori alimentari e depositi industriali. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si trovava all'interno del suo Toyota Hilux insieme a un'altra persona, quando è stato circondato da un gruppo di sei persone che si spostavano su tre biciclette.

La dinamica dell'aggressione

Dalle prime indagini, i sei giovani sono passati davanti al pick-up e poi sono tornati indietro. Uno di loro avrebbe tentato di aprire una delle portiere, mentre i complici restavano dietro. A quel punto, il commerciante è sceso dal veicolo e ha esploso sette colpi con una pistola Taurus calibro 9 mm.

Un proiettile ha colpito il sedicenne, identificato come Sebastián Nazareno García, che è morto sul colpo. L'autopsia, eseguita domenica pomeriggio, ha rivelato che il corpo presentava tre proiettili: uno al petto e due alle spalle, tutti sparati dalla stessa arma.

Un altro giovane, di 15 anni, è stato ricoverato all'Ospedale Interzonale Generale de Agudos con una ferita d'arma da fuoco a una mano. A causa del colpo, ha perso tre dita ed è rimasto in ospedale. Il minore ha confermato di essere con il ragazzo deceduto, ma non ha fornito ulteriori dettagli sull'accaduto.

Indagini e armi sequestrate

La procuratrice Constanza Mandagarán, titolare dell'Unità Funzionale di Istruzione n. 4, ha aperto un fascicolo per “omicidio aggravato dall'uso di arma da fuoco, lesioni gravi e porto d'armi attenuato”. In parallelo, il procuratore Carlos Russo, del settore penale minorile, sta verificando se il gruppo di giovani avesse effettivamente tentato di rapinare il commerciante.

Durante una perquisizione, gli investigatori hanno sequestrato la pistola Taurus calibro 9 mm usata per gli spari, sette bossoli, il pick-up del commerciante e le tre biciclette su cui si muoveva il gruppo. Nel bagagliaio del veicolo sono state trovate un'altra pistola, un fucile a canne mozze, caricatori e munizioni.

Il commerciante, che è legittimo possessore di armi ma non aveva il permesso di porto d'armi, è stato arrestato e convocato per essere interrogato lunedì 17 agosto. Dopo l'udienza, la procuratrice deciderà se chiedere la detenzione nel carcere di Unidad Penitenciaria N°44 di Batán o se rilasciarlo, qualora le indagini confermino la tesi della legittima difesa.

Contesto di insicurezza nella città

Questo caso si inserisce in un momento di rafforzamento delle misure di sicurezza da parte del Ministero della Sicurezza della provincia di Buenos Aires, dopo una serie di crimini violenti che hanno scosso la comunità locale. Nelle settimane precedenti si erano verificati tre omicidi (due durante rapine e un femminicidio), che avevano portato a manifestazioni pubbliche per chiedere maggiore protezione.

Le forze dell'ordine hanno intensificato i pattugliamenti, ma i risultati principali finora sono stati sequestri di pezzi di ricambio rubati. La procuratrice ha inoltre richiesto le registrazioni delle telecamere di sicurezza dei negozi della zona e del Centro di Monitoraggio municipale, che potrebbero chiarire la dinamica dell'aggressione e la reazione del commerciante.

Gli altri quattro giovani coinvolti, anch'essi presumibilmente minorenni, sono riusciti a fuggire a piedi e non sono ancora stati rintracciati. L'autopsia del ragazzo deceduto era prevista per domenica pomeriggio, e nella settimana verranno effettuate le perizie balistiche per confermare la corrispondenza tra i bossoli e i proiettili estratti.