28/07/2026 06:15 - Politica
Dopo la pausa invernale, il sindacato ATE (Asociación Trabajadores del Estado), che rappresenta i lavoratori statali argentini, ha convocato uno sciopero nazionale con manifestazione davanti al Ministero dell'Economia per il 3 agosto 2026. L'obiettivo è ottenere una ricomposizione salariale d'emergenza e aprire un dibattito sulla struttura e il finanziamento dello Stato, proprio mentre riprendono le lezioni nella città di Buenos Aires e in altre province.
Il segretario generale dell'ATE, Rodolfo Aguiar, ha dichiarato che i salari statali hanno perso il 45% del loro potere d'acquisto dall'inizio della presidenza di Javier Milei (dicembre 2023). Nel primo semestre del 2026, gli aumenti concordati per l'Amministrazione Pubblica Nazionale sono stati del 12,9%, mentre l'inflazione nello stesso periodo ha raggiunto il 16,9%.
12,9%
(Gennaio - Giugno)16,9%
(Gennaio - Giugno)Inoltre, Aguiar ha sottolineato l'impatto dei servizi pubblici (luce, gas, acqua, trasporti), le cui tariffe sono aumentate del 919% dall'inizio del governo Milei, aggravando la situazione delle famiglie argentine e spingendo molti lavoratori verso l'indebitamento.
Lo sciopero del 3 agosto non sarà un evento isolato. L'ATE sta valutando di unirsi alla CTERA (Confederazione dei Lavoratori dell'Educazione) e farà da preludio a una nuova Giornata Nazionale di Lotta prevista per il 7 agosto 2026, in occasione della festa di San Cayetano, patrono del lavoro in Argentina.
In quella data, l'ATE marcerà insieme alla CGT (Confederación General del Trabajo), alle due CTA (Central de Trabajadores de la Argentina) e alla UTEP (Unión de Trabajadores de la Economía Popular) sotto gli storici slogan "Pace, Pane, Terra, Tetto e Lavoro", per chiedere politiche che tutelino i più vulnerabili e costruire un futuro di benessere comune.
Contesto: L'Argentina sta affrontando una grave crisi economica con un'inflazione annua superiore al 200% (2025) e misure di austerità volute dal presidente liberista Javier Milei. I sindacati denunciano un progressivo smantellamento dello Stato e chiedono un riequilibrio sociale. Fonti: Infobae e Big Bang News.
Alfredo S. Quiroga