Una crisi politica che non è più solo interna
Pubblicato il 3 agosto 2026 | Fonti: Clarín, La Voz, Cadena 3
Javier Milei, presidente argentino di orientamento libertario di destra, ha nuovamente attaccato la sua vice, Victoria Villarruel, esponente dell'ala conservatrice, approfondendo una frattura che ormai travalica i confini dell'esecutivo. In un'intervista a radio Mitre, il capo dello Stato ha definito Villarruel una figura 'insignificante' e ha accusato le sue dichiarazioni di 'replicare gli argomenti kirchneristi' (il movimento politico dell'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner).
Milei ha rimproverato alla presidente del Senato di perseguire un'agenda personale lontana dalla linea ufficiale, citando in particolare i suoi recenti incontri con governatori del Partito Giustizialista (peronista), come Gildo Insfrán (Formosa) e Ricardo Quintela (La Rioja), nonché una foto con l'ex presidente Isabel Martínez de Perón a Madrid.
La scintilla delle Malvinas e lo scontro personale
La tensione è aumentata dopo i post di Villarruel legati alla semifinale dei Mondiali di calcio 2026 tra Argentina e Inghilterra. La vicepresidente aveva definito i britannici 'pirati usurpatori' e 'invasori' sui social, cosa che, secondo Milei, ha generato malcontento e comunicazioni ufficiali tra Londra e Buenos Aires. Le Isole Malvinas (Falkland) sono un territorio conteso tra Argentina e Regno Unito dal 1833, e la questione è un tema molto sensibile nell'opinione pubblica argentina.
Il conflitto ha toccato anche il piano personale dopo che Villarruel ha messo in dubbio pubblicamente lo stato mentale del presidente, parlando di 'persecuzioni immaginarie'. Milei ha risposto che 'ama' essere definito pazzo dai difensori dello status quo e ha sottolineato: 'Che mi chiamino pazzo per voler cambiare un'Argentina decadente, lo prendo come un complimento'.
Pressioni dal gabinetto
Il capo di gabinetto, Diego Santilli, ha suggerito che se Villarruel non condivide la direzione del governo, dovrebbe farsi da parte. La vicepresidente ha risposto rivendicando la legittimità conferitale dal voto popolare.
Lo specchio della storia
Analisti e editorialisti, come Alberto Lotuf su Cadena 3, paragonano questa situazione a costanti storiche della politica argentina. Vengono citati casi come quello di Julio Cobos e il suo voto 'non positivo' contro la risoluzione 125 nel 2008, le dimissioni di Carlos 'Chacho' Álvarez nel 2000, o l'uscita di Eduardo Duhalde dalla vicepresidenza di Menem. La particolarità del caso Milei-Villarruel è che La Libertad Avanza (il partito di governo) sta ancora costruendo la propria struttura politica, quindi una frattura al vertice potrebbe avere un impatto istituzionale significativo.
Altri temi nell'agenda di Milei
- Candidato vice per il 2027: Milei ha ammesso di aver già scelto il suo compagno di formula per le prossime elezioni, ma che la definizione 'dipende dagli accordi politici' e non rivelerà ancora il nome.
- Corte Suprema: Il presidente ha confermato che si prenderà il tempo necessario per designare i candidati alla Corte Suprema, valutando 'più di cinque nomi' per coprire i posti vacanti di Maqueda e Highton de Nolasco.
- Riorganizzazione di Comodoro Py: Il governo promuove misure per riconfigurare il tribunale che indaga su corruzione e narcotraffico, implementando un sistema processuale accusatorio nel primo trimestre del prossimo anno.
Nel frattempo, il governo prosegue con la sua agenda, incluso il monitoraggio dello sciopero degli insegnanti della CTERA e il coordinamento della sicurezza regionale guidato da Karina Milei (sorella del presidente) nel Chaco di fronte al fenomeno El Niño.