Il partito radicale della provincia di Buenos Aires ha formalizzato le nuove autorità a La Plata. Emiliano Balbín e Pablo Nicoletti guideranno il comitato e la convenzione, puntando alle elezioni del 2027. L'obiettivo è consolidare un'alternativa di potere per governare la provincia, nonostante il ritiro di una fazione minore.

Un nuovo capitolo per il radicalismo bonaerense

L'Unione Civica Radicale (UCR), uno dei partiti politici più antichi e tradizionali dell'Argentina, fondato nel 1891 e di orientamento centrista, ha compiuto un passo fondamentale nella sua riorganizzazione istituzionale. Con lo sguardo rivolto alle prossime elezioni, il radicalismo della provincia di Buenos Aires (la provincia più popolosa e politicamente decisiva dell'Argentina) ha celebrato un storico plenario per definire le sue autorità e la rotta politica, cercando di consolidarsi come un'alternativa di peso e di gestione.

Il vertice a La Plata

L'8 agosto 2026, il Club Atenas de La Plata (situato nella capitale della provincia di Buenos Aires) è stato lo scenario di un incontro che ha riunito circa 1000-2000 dirigenti e militanti, inclusi 254 delegati (convencionales) provenienti da 135 distretti. L'atto ha contato sulla presenza di figure di spicco come il presidente nazionale dell'UCR, Leonel Chiarella, il senatore nazionale Maximiliano Abad, la deputata Karina Banfi e l'ex vicegovernatore Daniel Salvador, tra più di 100 presidenti di comitati distrettuali.

Qual è il ruolo della Convenzione e del Comitato nell'UCR?

Nella struttura del partito, il Comitato è l'organo esecutivo che dirige il quotidiano del partito, mentre la Convenzione è l'organo massimo di governo. Quest'ultima ha la responsabilità chiave di approvare la piattaforma partitica e definire la politica delle alleanze elettorali, un punto centrale in vista dell'anno 2027.

I nuovi volti della dirigenza

Dopo intense negoziazioni, si è raggiunto un accordo tra le diverse fazioni che compongono il radicalismo bonaerense. Emiliano Balbín, vicino al senatore Maximiliano Abad, ha assunto la carica di presidente del Comitato Provinciale. Nel suo discorso, Balbín ha invitato a superare le lotte interne e ha ratificato la vocazione al governo: "Potremo costruire un accordo elettorale solo se prima avremo un peso proprio. Siamo un partito di potere che contenderà il potere in ogni angolo della Provincia".

D'altra parte, Pablo Nicoletti, referente locale del gruppo Evolución e allineato con il governatore della provincia di Santa Fe, Maximiliano Pullaro, e con Leonel Chiarella, ha assunto la presidenza della Convenzione Provinciale. Nicoletti ha enfatizzato la necessità di dare risposte concrete agli abitanti della provincia: "L'unità non è l'obiettivo, è lo strumento. Che ci si senta discutere su cosa fare con la Provincia e non su chi occupa quale posto, perché ci sono molte famiglie che stanno passando un brutto momento".

Un settore ha deciso di ritirarsi

La tanto attesa foto di unità non è potuta essere completa. Il settore "Costruire", guidato dall'ex sindaco di Trenque Lauquen (una città della provincia di Buenos Aires), Miguel Fernández, ha deciso di ritirarsi dall'atto.

La divergenza è sorta per l'integrazione della Giunta Elettorale del partito. Il settore di Fernández reclamava di avere un proprio rappresentante, argomentando che l'accordo previo contemplava che tutti i settori avessero rappresentanza negli organi del partito.

Nonostante l'abbandono, dai settori che hanno siglato il patto si è minimizzato il fatto, assicurando che si tratta di un gruppo minoritario che, a dispetto delle differenze, non ha rotto con il partito.

Fonti consultate: La Nación e El Día.