La deputata e giornalista argentina Marcela Pagano ha presentato una denuncia penale contro il ministro dell'Economia Luis Caputo e il presidente della Banca Centrale Santiago Bausili per la scomparsa di quasi 4.000 miliardi di pesos di fondi pubblici. La risposta del banchiere centrale, 'da qualche parte ci sono', ha scatenato polemiche.

Una denuncia che scuote l'Argentina

Il 10 agosto 2026, la deputata nazionale e giornalista Marcela Pagano ha annunciato tramite il suo account X (ex Twitter) di aver presentato una denuncia penale contro Luis Caputo, ministro dell'Economia, e Santiago Bausili, presidente della Banca Centrale, per la scomparsa di quasi 4.000 miliardi di pesos (circa 4 bilioni di pesos) di fondi pubblici. Secondo la sua pubblicazione, questi fondi non hanno una destinazione pubblicamente tracciabile.

Nel messaggio, Pagano ha citato la risposta del presidente della Banca Centrale, che avrebbe detto: 'Da qualche parte ci sono'. La deputata ha definito questa risposta insufficiente e ha affermato: 'I soldi degli argentini non si perdono, non si nascondono e non si amministrano in una scatola nera'.

La richiesta di trasparenza

La denuncia mira a far determinare alla giustizia dove sia finito ogni peso, chi ha dato l'ordine e chi ne ha beneficiato. Pagano ha concluso con un netto: 'È finita l'impunità degli uffici'.

Il tweet, pubblicato alle 14:12 del 10 agosto, ha superato 1,7 milioni di visualizzazioni e ha generato un'ampia eco sui social media.

Contesto e reazioni

Fino ad ora, non ci sono state dichiarazioni ufficiali da parte dei denunciati né dalla Banca Centrale. La denuncia penale si aggiunge a una serie di controversie sulla gestione dei fondi pubblici in Argentina, un paese che affronta da anni una grave crisi economica e un'inflazione elevata.

Per i lettori stranieri, è utile sapere che il peso argentino è la valuta locale e che 4.000 miliardi di pesos rappresentano una cifra enorme, pari a una parte significativa del bilancio nazionale. La vicenda ha acceso il dibattito sulla trasparenza e sulla responsabilità dei funzionari pubblici.

Per approfondire, è possibile consultare il tweet originale di Marcela Pagano: link al tweet.