Cosa prevede il nuovo decreto
Il Governo nazionale argentino ha ampliato martedì 18 agosto 2026 il regime di segreto militare sul programma di acquisizione dei caccia F-16 per l'Aeronautica Argentina. Con il Decreto 735/2026, pubblicato sul Bollettino Ufficiale, è stata dichiarata materia riservata l'esportazione di materiale legato al sistema d'arma, inclusi componenti di aeromobili, motori, ricambi, armamento reale e da addestramento, oltre ai contratti aggiuntivi per equipaggiamenti e capacità complementari.
Secondo le motivazioni della norma, l'uscita di questi componenti dal Paese sarà legata principalmente a operazioni di manutenzione e aggiornamento e ad altre attività tecniche. La decisione arriva dopo l'inizio delle attività di volo del sistema, avvenuto il 30 marzo 2026 presso l'Area Materiale Río IV, nella provincia di Córdoba.
Cos'è il segreto militare?
Il segreto militare è una classificazione di sicurezza che protegge informazioni sensibili per la Difesa Nazionale. In Argentina è regolato dal Decreto 9390/1963, che stabilisce i livelli di classificazione e le procedure per proteggere dati che potrebbero compromettere la sicurezza dello Stato. Con questo regime, l'accesso alle informazioni è riservato esclusivamente al personale autorizzato e la divulgazione può comportare sanzioni penali.
Una catena di misure dal 2024
Questa nuova disposizione si aggiunge a una serie di provvedimenti che, dal 2024, hanno blindato ogni fase del programma di acquisto dei 24 caccia F-16 dalla Danimarca, per un valore iniziale di 301 milioni di dollari (con un costo totale stimato di circa 650 milioni di dollari). Ecco la cronologia:
| Decreto | Data | Ambito |
|---|---|---|
| 370/2024 | Aprile 2024 | Ha dichiarato segreto militare l'operazione contrattuale per l'acquisizione originale del sistema d'arma. |
| 807/2024 | Settembre 2024 | Ha esteso la classificazione alla contrattazione di opere infrastrutturali (VI Brigata Aerea di Tandil e Area Materiale Río Cuarto) e all'importazione di materiale correlato. |
| 1073/2024 | Dicembre 2024 | Ha incluso i contratti aggiuntivi per equipaggiamenti e capacità complementari, inclusi accordi con gli Stati Uniti tramite il programma Foreign Military Sales e con la Marina statunitense. |
| 735/2026 | Agosto 2026 | Dichiara segreto militare l'esportazione di materiale (componenti, motori, ricambi, armamento) per manutenzione e aggiornamento. |
Dettagli dell'acquisto e del programma
L'Argentina ha acquistato dalla Danimarca 24 aerei F-16 per modernizzare la propria capacità di combattimento dopo il ritiro dei Mirage nel 2015. L'acquisto è stato ufficializzato nell'aprile 2024 e include quattro simulatori di volo, otto motori e ricambi garantiti per cinque anni, oltre alla formazione di piloti e meccanici. L'accordo è stato possibile grazie alla mediazione di Washington presso il Regno Unito.
Il primo lotto di sei caccia è arrivato nel Paese nel dicembre 2025, mentre il secondo lotto di sei è previsto per la seconda metà di settembre 2026, prima del previsto. Tutti i 24 aerei saranno incorporati progressivamente, con gli ultimi esemplari attesi entro il 2028.
Nel frattempo, la VI Brigata Aerea di Tandil si prepara a diventare la base definitiva dei caccia, con lavori che richiederanno tra i due e i due anni e mezzo. Il bilancio 2026 prevede 20 miliardi di pesos argentini per la modernizzazione di Tandil e Río Cuarto.
Chi ha firmato la misura
Il Decreto 735/2026 porta la firma del presidente Javier Milei e del ministro della Difesa, Tenente Generale Carlos Alberto Presti. La norma autorizza la Segreteria di Strategia e Affari Militari del Ministero della Difesa a implementare gli atti necessari per realizzare le esportazioni sotto classificazione di segreto.
Nelle premesse, l'Esecutivo ha ricordato che la Legge di Difesa Nazionale stabilisce come obiettivo garantire in modo permanente la sovranità e l'indipendenza del Paese, la sua integrità territoriale e la capacità di autodeterminazione, oltre a proteggere la vita e la libertà degli abitanti.
La misura mira a proteggere informazioni sensibili durante le operazioni di manutenzione che richiedono l'invio di componenti all'estero, una pratica comune nei programmi di difesa ad alta complessità. Come sottolineato da fonti militari, in altri Paesi queste informazioni sono anch'esse classificate per ragioni di sicurezza nazionale.