Una visita storica che accende la politica argentina
La prima visita di un Papa in Argentina dal 1987, quando Giovanni Paolo II percorse il paese, sta già facendo discutere. Papa Leone XIV arriverà nel paese sudamericano domenica 8 novembre 2026 e rimarrà fino a mercoledì 11 novembre. Quattro giorni intensi che il governo di Javier Milei vuole trasformare in un evento politico di primo piano, mentre l'opposizione peronista cerca di non farsi rubare la scena.
Nella Casa Rosada (la sede del governo argentino) si valuta seriamente di dichiarare un ponte festivo nazionale o un vero e proprio feriado per quei giorni, così da permettere ai fedeli di partecipare in massa. Secondo stime ufficiali, si attendono almeno un milione di persone per ogni evento all'aperto.
Il programma provvisorio
- Buenos Aires: messa al Monumento a los Españoles
- Luján: visita alla Basilica
- Córdoba: evento nel polo FADEA
- Claypole: possibile visita al Cotolengo (da confermare)
Numeri chiave
- Date: 8-11 novembre 2026
- Alloggio: Nunziatura Apostolica, Buenos Aires
- Delegazione: oltre 80 giornalisti accreditati
- Prossimo incontro: 30 agosto con l'avanguardia vaticana
La macchina organizzativa: Karina Milei in prima linea
Il lunedì 18 agosto si è tenuta la prima riunione interdisciplinare a Casa Rosada, guidata dalla segretaria generale della Presidenza, Karina Milei, sorella del presidente e figura chiave del governo. Erano presenti i ministri Alejandra Monteoliva (Sicurezza), Sandra Pettovello (Capitale Umano), il cancelliere Pablo Quirno e il segretario alla Comunicazione Fabián Fernández. Per la Conferenza Episcopale Argentina (CEA) hanno partecipato l'arcivescovo di Buenos Aires monsignor Jorge García Cuerva e i sacerdoti Matías Taricco e Máximo Jurcinovic. Il governo della città di Buenos Aires ha inviato il suo capo di gabinetto Gabriel Sánchez Zinny.
Un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori: la provincia di Buenos Aires (la più grande del paese) è rimasta esclusa dal primo incontro. Le autorità nazionali hanno però promesso di coinvolgere i funzionari provinciali nella prossima riunione, come richiesto dalla CEA.
“È una visita nazionale e, come capo di Stato, avrà sicuramente un incontro con Javier Milei”
Sicurezza e logistica: un'operazione senza precedenti
La ministra Monteoliva coordinerà i dispositivi di sicurezza con la città e le province. Si prevedono eventi di massa all'aperto, con un dispiegamento di forze dell'ordine mai visto prima. Il nunzio apostolico monsignor Michael Wallace Banach ha elogiato la collaborazione del governo.
Il Papa soggiornerà alla Nunziatura Apostolica di Buenos Aires, mentre la sua delegazione alloggerà in un hotel adiacente per semplificare gli spostamenti. La comitiva papale sarà accompagnata da oltre 80 giornalisti internazionali.
La sfida politica: il Congresso vuole il Papa
In parallelo, La Libertà Avanza (il partito di Milei) ha confermato che chiederà formalmente a Leone XIV di partecipare a una Assemblea Legislativa al Congresso Nazionale. Ad annunciarlo è stato il deputato Santiago Santurio, nuovo presidente del Gruppo Parlamentare di Amicizia (GPA) con la Santa Sede.
“Tutti i partiti sono attraversati dalla gioia di riceverlo. Speriamo di partecipare e chissà che possa venire all'Assemblea legislativa”, ha dichiarato Santurio, pur ammettendo che sarà difficile per l'agenda fittissima del Papa in soli quattro giorni.
Esiste già una proposta di invito presentata dal deputato Sebastián Nóblega, della provincia di Catamarca, nominato vicepresidente del GPA. L'ultima Assemblea Legislativa con un ospite straniero risale al maggio 2014, quando la presidentessa cilena Michelle Bachelet parlò davanti al Congresso argentino.
La curiosità: il Papamobile
Mentre si definisce l'agenda, il sito specializzato Parabrisas ha immaginato con l'intelligenza artificiale come sarà il veicolo papale. Le opzioni includono una Toyota Hilux, un Hiace o addirittura una Fiat Cronos. Nelle visite di Giovanni Paolo II nel 1982 e 1987, si usarono una Ford F-350 adattata dall'ACA e una Chevrolet C-10, oltre a una Renault Trafic. Nessuna conferma ufficiale per ora.
Un possibile omaggio a Francesco
Fonti della CEA hanno lasciato intendere che “Leone farà sicuramente un omaggio a Papa Francesco” in qualche momento del viaggio, anche se non ci sono attività confermate. Inoltre, avvertono che il Pontefice potrebbe toccare temi politici ed economici nei suoi discorsi: “Dirà tutto ciò che vuole e tutti lo ascolteremo”.
Contesto: perché questa visita è così delicata
La visita papale arriva in un momento politico teso, in piena battaglia sulla sospensione delle PASO (le elezioni primarie aperte argentine). Il governo ha rinviato il dibattito alla fine dell'anno, a pochi mesi dalle elezioni nazionali del 2027.
Il peronismo, dal canto suo, vuole mostrare al Papa “l'Argentina di Milei e Peter Thiel”, riferendosi alle critiche di Leone XIV ai miliardari della Silicon Valley e alle teorie dell'Anticristo legate a Thiel. Il Partito Giustizialista giocherà forte con i quartieri popolari e la CGT (il principale sindacato argentino), che ha già organizzato una marcia contro l'indebitamento delle famiglie il 20 agosto.
Il governo, consapevole della sfida, sta cercando di monopolizzare la narrazione dell'evento. In Casa Rosada la definiscono “storica”, anche se ammettono che i discorsi di Leone XIV potrebbero entrare in collisione con le idee liberiste di Milei su temi sociali ed economici.
Prossimi passi
- 30 agosto: seconda visita dell'avanguardia vaticana per sopralluoghi
- Feriado: la decisione arriverà poco prima dell'arrivo del Papa
- Agenda definitiva: soggetta all'approvazione della Santa Sede
La visita di Leone XIV sarà la prima di un Papa in Argentina dal 1987, un evento che promette di lasciare il segno nel rapporto tra Stato, Chiesa e società civile. Per i cattolici argentini, un'occasione di fede e identità nazionale.