Un annuncio che scuote la scacchiera geopolitica
Il 3 settembre 2026, il presidente Javier Milei ha utilizzato una cadena nazionale per lanciare una serie di misure legate alla sovranità sulle Isole Malvinas, in un contesto di crescente tensione per lo sfruttamento petrolifero offshore nell'Atlantico del Sud. L'annuncio include un Decreto di Necessità e Urgenza (DNU) per ampliare le risorse del Ministero della Difesa, la costruzione prioritaria di una Base Navale Integrata a Ushuaia, l'invio al Congresso di un disegno di legge per la difesa della sovranità nazionale e la creazione di un Consiglio di Sicurezza Nazionale che coordinerà Ministero degli Esteri, Difesa, Intelligence ed Economia.
“Le Malvinas sono argentine per storia e per diritto”, ha affermato Milei, che ha anche definito gli isolani “popolazione impiantata” senza diritto all'autodeterminazione. Il presidente ha inoltre menzionato che Donald Trump gli avrebbe comunicato che gli Stati Uniti stanno rivalutando la loro posizione storica sull'arcipelago, un segnale interpretato come una pressione verso il Regno Unito nel quadro di dispute più ampie, come quella legata all'Iran.
“Il progetto Sea Lion è una minaccia per gli interessi strategici argentini”, ha sentenziato Milei, annunciando anche l'inasprimento delle sanzioni contro le aziende straniere che operano sulle isole.
La risposta delle compagnie petrolifere: “Le nostre licenze sono legali”
Il giorno successivo, 4 settembre 2026, le società Rockhopper Exploration (Regno Unito) e Navitas Petroleum (Israele) hanno difeso la legalità delle loro licenze, rilasciate dal governo delle isole (territorio britannico d'oltremare autonomo) e con il sostegno del Regno Unito. Entrambe le compagnie ritengono che le sanzioni annunciate da Milei non influiranno sullo sviluppo né sulle tempistiche del progetto Sea Lion, un giacimento offshore situato a circa 220 km a nord delle isole.
Il progetto ha già preso la sua Decisione Finale di Investimento (FID) a dicembre 2025, con un investimento di 1.800 milioni di dollari. La produzione iniziale è prevista per il primo trimestre del 2028. Navitas è l'operatore con il 65% della partecipazione, mentre Rockhopper detiene il 35%.
Il mercato ha reagito con cautela: le azioni di Rockhopper sono scese del 6,3% alla Borsa di Londra il 4 settembre.
L'opposizione: critiche per opportunismo e contraddizioni
Le reazioni dell'opposizione non si sono fatte attendere. Carlos Bianco (ministro del Governo di Kicillof), Germán Martínez (deputato di UP), Myriam Bregman (Fronte di Sinistra), Jorge Taiana (ex ministro degli Esteri), Agustín Rossi (ex ministro della Difesa), Victoria Tolosa Paz, Santiago Cafiero (ex ministro degli Esteri), Pablo Juliano (UCR) e Ricardo Alfonsín sono state alcune delle voci che hanno messo in discussione il presidente.
I principali punti critici sono stati:
- Opportunismo e demagogia: hanno accusato Milei di usare la causa Malvinas per fini elettorali.
- Contraddizioni: hanno ricordato che il presidente era un ammiratore di Margaret Thatcher e che le sue misure arrivano tardi.
- Mancata azione precedente: non ha applicato la Legge 26.659, che dichiara illegali le attività non autorizzate sulla piattaforma continentale, da dicembre 2025 quando è stato annunciato l'investimento di Sea Lion.
- Base Navale: la costruzione della Base Navale Integrata di Ushuaia è iniziata nel 2022, durante la precedente amministrazione.
Un'eccezione è stata Daniel Filmus (ex ministro), che ha celebrato il fatto che le Malvinas siano una causa nazionale, ma ha messo in discussione le contraddizioni del governo.
La scacchiera internazionale: Cile, USA e Regno Unito
Il contesto geopolitico è complesso. Il Cile entra in scena: il sindaco di Punta Arenas promuove un collegamento marittimo con le Malvinas per rifornire il progetto Sea Lion. La Cancelleria argentina ha già chiesto al Cile di evitare attività logistiche illegali.
Da parte sua, il Regno Unito ha ribadito il suo “impegno assoluto e incrollabile” verso i kelpers, mentre gli USA mantengono la loro posizione storica, sebbene l'accenno di Trump su una possibile revisione generi speculazioni.
Un precedente chiave è stata la visita della generale Laura Richardson (Comando Sud degli USA) a Ushuaia nell'aprile 2024, una pietra miliare per il progetto della Base Navale Integrata.
Cos'è Sea Lion e perché è importante
Sea Lion è un giacimento petrolifero offshore nel bacino delle Malvinas, considerato uno dei progetti più rilevanti della regione. Il suo sviluppo comporta un investimento milionario e una produzione che potrebbe trasformare l'economia delle isole, ma approfondisce anche la disputa di sovranità con l'Argentina, che rivendica la piattaforma continentale come propria.
La Legge 26.659, emanata nel 2011, stabilisce che le attività di esplorazione e sfruttamento degli idrocarburi sulla piattaforma continentale argentina senza autorizzazione dello Stato nazionale sono illegali. Tuttavia, la sua applicazione è stata limitata nella pratica.
La situazione continua a evolversi e il mondo osserva con attenzione come si sviluppa questo nuovo capitolo di una disputa che dura da decenni.