L'inflazione spagnola ha raggiunto il 4,9% su base annua a settembre 2026, il valore più alto registrato dal febbraio 2023, spinta dal ripresa esponenziale dei carburanti a seguito del conflitto in Iran.
El Índice de Precios al Consumidor (IPC) registró en septiembre un incremento interanual del 4,9%, alcanzando su pico más alto desde febrero de 2023. El encarecimiento de los carburantes, derivado del conflicto bélico en Irán, neutraliza las rebajas fiscales previas y presiona la inflación subyacente, obligando al Gobierno a implementar nuevos topes tarifarios en el gas y el butano.
L'ultimo rapporto Istat mostra che la Spagna ha registrato un tasso di inflazione interannuale del 4,9% a settembre 2026, il valore più elevato dal febbraio 2023. Questo incremento è attribuito principalmente alla crescita esorbitante dei prezzi dei carburanti, causata dal conflitto in Iran e da fattori stagionali sfavorevoli. Parallelamente, l'inflazione di base, escludendo energia e alimenti, è salita al 3,1%, segnalando una pressione diffusa sui prezzi. Infine, il costo degli alimenti ha mostrato una leggera contrazione del -0,6% tra marzo e agosto 2026, grazie alle misure fiscali precedenti.
L'inflazione annua in Spagna è giunta al 4,9% a settembre 2026, il valore più elevato dall'aprile 2023. Il rialzo è trainato principalmente dall'aumento dei prezzi del carburante dovuto al conflitto in Iran, mentre le precedenti riduzioni fiscali hanno avuto un effetto limitato.
Il Governo spagnolo starebbe negoziando un nuovo decreto per limitare l'aggiornamento dei canoni di locazione basati sull'indice dei prezzi al consumo (IPC). In un contesto di forte pressione inflazionistica, la misura punta a proteggere gli inquilini, mentre il Banco de España avverte di un possibile deficit di un milione di alloggi entro il 2028, rendendo l'accesso alla casa una sfida per i giovani.
Se vivi in Argentina o hai proprietà nel Paese, l'aggiornamento degli affitti di ottobre richiede attenzione. L'indice ICL, che combina inflazione e salari, sta risultando più oneroso rispetto all'IPC (inflazione pura). A seconda della frequenza di adeguamento del contratto, potresti pagare un sovrapprezzo significativo. Scopriamo insieme come funzionano questi indici e l'impatto reale sul portafoglio.
Un segnale di grande speranza per l'economia argentina: l'INDEC ha confermato che l'inflazione di agosto si è attestata all'1,7%, segnando il dato più basso da giugno 2025 e l'agosto migliore dal 2017. Questo risultato consolida un trend discendente che promette una stabilità sempre più solida per il Paese sudamericano.
In un segnale di forte ripresa economica, l'Argentina ha registrato a agosto 2026 un'inflazione mensile dell'1,7%, il dato più basso dell'anno. Questo risultato consolida un trend di decelerazione dei prezzi senza precedenti negli ultimi anni, portando una ventata di ottimismo in un Paese che combatte storicamente contro l'instabilità monetaria.
L'Argentina registra un segnale di forte ripresa economica. L'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) di agosto 2026 si è attestato all'1,7%, segnando il valore più basso dall'estate del 2025. Con un'inflazione annuale al 33,5%, il Paese sudamericano sembra aver intrapreso un cammino di stabilizzazione che accende l'ottimismo tra investitori e cittadini.
In un contesto economico complesso, l'Argentina registra un dato incoraggiante: l'indice dei prezzi al consumo di agosto è salito solo dell'1,7%. Si tratta della variazione più bassa dal giugno dello scorso anno, segnando un trend di decelerazione che potrebbe portare un meritato sollievo alle tasche dei cittadini e alle famiglie argentine.
Le pensioni e le ritirate argentine aumenteranno del 2,11% a settembre, secondo la formula di mobilità basata sull'IPC di luglio. Con questa rivalutazione, la pensione minima raggiungerà circa 310.000 pesos. Scopri tutti i dettagli e quali altri benefici riceveranno i pensionati questo mese.
Il governo argentino ha ufficializzato un nuovo meccanismo di aggiornamento per le pensioni, che prevede aumenti mensili basati sull'inflazione. La misura, pubblicata sul Bollettino Ufficiale, mira a proteggere il potere d'acquisto dei pensionati e a garantire maggiore prevedibilità. Ecco tutti i dettagli.
L'INDEC ha confermato che l'IPC di luglio è stato del 2,1%, interrompendo tre mesi di decelerazione. Con questo dato, l'Argentina si posiziona come il secondo paese con la più alta inflazione mensile dell'America Latina, superata solo dal Venezuela (19,9%). Cinque paesi della regione hanno registrato deflazione, con la Bolivia in testa (-2,79%).
L'INDEC ha riportato un'inflazione del 2,1% a luglio, interrompendo la serie di tre mesi di rallentamento. Mentre il governo celebra, le società di consulenza private simulano quanto avrebbe segnato l'IPC con un paniere aggiornato e avvertono sulla debolezza del mercato interno e sulla perdita del potere d'acquisto.
L'INDEC ha confermato che i prezzi sono aumentati del 2,1% a luglio, interrompendo tre mesi di rallentamento. Mentre il governo celebra il dato, le società di consulenza stimano quanto avrebbe segnato l'indice con il paniere aggiornato che non è stato applicato. Cosa significa per il portafoglio? Ecco i dettagli e le aspettative per i prossimi mesi.
L'INDEC ha confermato che l'IPC di luglio è salito del 2,1%, accelerando di 0,2 punti rispetto a giugno e interrompendo tre mesi di rallentamento. Il dato annuale raggiunge il 19,3%, mentre l'inflazione interannuale si attesta al 33,8%. Mentre Caputo celebra il calo storico dei capi d'abbigliamento, gli economisti dibattono se la disinflazione sia ancora in corso.
Il Ministero dell'Economia argentino ha confermato che a luglio 2026 l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) è salito del 2,1%, mentre l'IPC Núcleo è avanzato dell'1,8%. Il dato interrompe tre mesi di rallentamento e supera leggermente le proiezioni del mercato.
Il ministro dell'Economia argentino, Toto Caputo, ha annunciato che l'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) nazionale è salito del 2,1% a luglio. Un dato in decelerazione rispetto a giugno (2,5%), con il nucleo all'1,8% e i prezzi stagionali al 4,5%. Ecco cosa significa per l'economia del paese.
L'INDEC ha confermato che i prezzi in Argentina sono saliti del 2,1% a luglio, interrompendo tre mesi di rallentamento. L'inflazione di fondo è stata dell'1,8%, mentre i prezzi stagionali sono balzati del 4,5% per l'effetto vacanze invernali. Il dato è in linea con le attese del mercato, anche se il governo aveva promesso lo 0% per agosto.
L'INDEC ha pubblicato i dati dell'inflazione di luglio: +2,1% mensile, portando l'accumulato annuo al 19,3%. I settori ricreazione e cultura guidano gli aumenti, mentre l'abbigliamento registra un calo. Il consumo continua a scendere.
Questo mercoledì 12 agosto 2026 sarà pubblicato l'Indice dei Prezzi al Consumo degli Stati Uniti. Con aspettative di un calo al 3,4% annuo e un mercato del lavoro più debole, gli investitori sperano che questo dato chiarisca l'orizzonte ed eviti nuovi rialzi dei tassi da parte della Fed a settembre.
L'inflazione nella Città di Buenos Aires ha registrato un balzo al 2,9% a luglio 2026, spinta dalle vacanze invernali e dai servizi. Il dato supera le previsioni e mette in attesa il rapporto nazionale dell'Indec, atteso per giovedì 13 agosto. Ecco come ha impattato sui prezzi.