14/06/2026 18:11 - Politica
Palacio del Congreso Nacional argentino con banderas ondeando, vista frontal con cielo despejado, arquitectura neoclásica
Manuel Adorni, attuale Capo di Gabinetto della Nazione (un ruolo simile a quello di Segretario di Stato o Ministro della Presidenza), affronta un'indagine giudiziaria per presunto arricchimento illecito. Secondo quanto riferito, il suo patrimonio sarebbe passato da 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini in un breve periodo, una cifra impressionante se si considera il cambio e l'inflazione.
Dichiarazioni patrimoniali precedenti avrebbero omesso 500.000 dollari USA, come riconosciuto dallo stesso Adorni. Il giudice Ariel Lijo conduce l'indagine, affiancato dal pubblico ministero Gerardo Pollicita. Adorni ha attribuito l'incremento patrimoniale a una eredità familiare e a possedimenti di bitcoin accumulati tra il 2013 e il 2018.
Il deputato Oscar Zago (MID, ex capogruppo del partito La Libertad Avanza di Milei) ha sottolineato che l'uscita di Adorni sembra inevitabile, ipotizzando una dimissione prima del 23 giugno 2026. Il partito PRO (Proposta Repubblicana, partito di centro-destra alleato) ha posto come condizione per il suo appoggio l'uscita del funzionario. L'UCR (Unione Civica Radicale, storico partito di centro-sinistra) ha affermato che Adorni ha mentito al Congresso.
Tuttavia, il presidente Javier Milei sostiene Adorni nel suo incarico, mentre sua sorella e segretaria generale, Karina Milei, si sarebbe distanziata e avrebbe dato ai ministri libertà di esprimere la loro opinione, secondo le fonti.
È un meccanismo costituzionale che permette al Congresso di rimuovere funzionari del Potere Esecutivo per cattiva condotta o cause gravi. In Argentina, alla Camera dei Deputati servono 129 firme per raggiungere il numero legale speciale (quorum), mentre in Senato sono richiesti 37 voti per approvare la destituzione. Questo strumento è raro e segna un momento di forte tensione politica.
Fonti del governo indicano che si valuta di anticipare il rapporto di gestione di Adorni al 2 luglio 2026. Se il Congresso approvasse la mozione di censura, Milei potrebbe nominarlo nuovamente tramite decreto, secondo gli analisti. Tra i possibili sostituti vengono menzionati Sturzenegger e Quirno, sebbene con resistenze interne.
Il mercato finanziario non vede rischi sistemici, mantenendo la fiducia nel team economico e nei fondamentali macroeconomici del paese sudamericano. L'Argentina sta attraversando un periodo di aggiustamento economico sotto la presidenza di Milei, con un forte focus sul controllo dell'inflazione e sulla liberalizzazione del mercato.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones