15/06/2026 10:16 - Entretenimiento
Una periodista argentina con cabello oscuro hablando en un estudio de televisión con iluminación profesional, micrófono visible, expresión seria y determinada, ambientación de programa de espectáculos
María Julia Oliván, figura nota del giornalismo argentino, ha fatto una rivelazione che ha scosso il mondo dello spettacolo locale. In un'intervista al programma Infama, la giornalista ha raccontato di aver subito molestie sessuali da parte del potente conduttore e produttore Mario Pergolini circa 20 anni fa, durante il loro lavoro presso la produttrice Cuatro Cabezas.
Per i lettori italiani, è importante contestualizzare: Mario Pergolini è una leggenda della televisione argentina, simile a figure come il nostro Antonio Ricci o un conduttore storico della Mediaset; creatore di programmi iconici come Caiga Quien Caiga, è sempre stato visto come un innovatore. Oliván, tuttavia, ha sollevato il velo su un passato oscuro: "Non mi importa che qualcuno mi chieda scusa. Quello che mi infastidisce è vedere Pergolini tenere conferenze ai giovani, parlare di femminismo e tentare di lavare la sua immagine".
Il caso è esploso quando Yanina Latorre (una delle opinioniste più ascoltate e controverse dell'Argentina, simile a una nostra ex velina diventata opinionista politica molto seguita) ha difeso Pergolini nel suo programma su El Observador. Latorre ha sostenuto: "Ragazzi, così erano tutti i giornalisti in quel momento. Ricordate gli scherzi di Marcelo Tinelli (il 'padre' della TV argentina), le 'gonnelline'... Jorge Lanata. Erano tutti così 20 anni fa".
Questa affermazione ha scatenato la furia di Oliván, che ha risposto tramite il suo canale Border Periodismo: "Forse quando mi hai sentito parlare hai pensato 'questa parla come se avesse 20 anni'. Pergolini ne aveva 40, non 20!", sottolineando come il conduttore fosse un adulto consapevole, non un ragazzo imprudente.
Oliván ha raccontato due incontri significativi successivi ai fatti:
La giornalista ha denunciato le ripercussioni professionali subite:
La disputa si è spostata su X (ex Twitter). Latorre ha attaccato Oliván definendola "Canosa". Per il pubblico italiano: questo è un riferimento a Viviana Canosa, una conduttrice argentina molto discussa, spesso criticata per le sue posizioni politiche o per un giornalismo considerato sensazionalistico; chiamare qualcuno "Canosa" in Argentina è un modo per etichettarlo come giornalista di parte o poco serio.
Oliván ha risposto a tono: "Tu mi dici 'Canosa' quando hai fatto uno spettacolo del ricovero di Lanata, il giornalista che ti ha validato? Ti ricordi quando dicevi di parlare con Perón?" (riferimento al mitico presidente argentino morto nel 1974, accusando Latorre di inventare storie).
La risposta finale di Oliván sulla sua indipendenza economica è stata tagliente: "Se non fossi di successo non avrei uno streaming che riceve pubblicità".
Nonostante la durezza dello scontro, alla domanda se avrebbe accettato le scuse di Pergolini, Oliván ha risposto con fermezza ma apertura: "Certamente, ovviamente le accetto". Tuttavia, ha chiarito che non è ciò che sta cercando, sottolineando che la rivelazione è sfuggita durante un programma, ma faceva parte di un trauma che portava da tempo.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones