26/06/2026 10:25 - Actualidad
L'onda polare che ha iniziato a colpire l'Argentina il 23 giugno 2026 ha impattato con forza sulle province di Neuquén e Río Negro, situate nella regione patagonica del sud del paese. Qui, temperature estreme, nevicate e venti intensi formano un vero e proprio "mix invernale" che mantiene la popolazione in costante allerta.
Il Servicio Meteorológico Nacional ha emesso un'alerta gialla per temperature estreme per CABA (Buenos Aires) e altre 15 province, tra cui La Pampa, Mendoza, San Luis, Córdoba, San Juan, La Rioja, Santiago del Estero, Salta, Jujuy, Santa Fe, Entre Ríos, Corrientes, Misiones, Formosa e Chaco. Tuttavia, l'impatto in Patagonia è stato particolarmente severo.
| Luogo | Temperatura |
|---|---|
| Uspallata (Mendoza) | -10°C |
| Malargüe | -7,9°C |
| Jáchal (San Juan) | -4,7°C |
| AMBA (Area Metropolitana Buenos Aires) | 4°C (minima) |
| Cordigliera patagonica | -10°C a -15°C |
Le precipitazioni nevose hanno beneficiato i centri sciistici patagonici:
Il fenomeno meteorologico include diversi elementi che complicano la situazione:
Le autorità sanitarie raccomandano estrema cautela ai gruppi vulnerabili:
In mezzo a quest'onda polare, La Plata (città capitale della provincia di Buenos Aires) affronta una crisi di GNC (Gas Naturale Compresso) che dura già 13 giorni. Solo 6 delle 45 stazioni di servizio hanno contratti fermi. L'azienda Camuzzi limita la vendita a 1.000 m³/giorno per stazione.
Taxisti e autisti di servizi di trasporto protestano con blocchi stradali in vari punti della città.
Fonte: Servicio Meteorológico Nacional, dati del 25/06/2026
Alfredo S. Quiroga