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L'Argentina invia aiuti umanitari in Venezuela dopo i terremoti storici che hanno causato oltre 1.400 morti

27/06/2026 21:53 - Internacionales

Una tragedia senza precedenti in Venezuela

Il Venezuela sta attraversando una delle peggiori tragedie naturali della sua storia recente. Due terremoti di magnitudo 7,2 e 7,5 hanno colpito il paese il 24 giugno 2026, con epicentro vicino a San Felipe, nello stato di Yaracuy, a circa 200 chilometri da Caracas. Il fenomeno è stato classificato come un "doppio evento sismico", con entrambi i terremoti verificatisi a soli 39 secondi di distanza l'uno dall'altro.

Le cifre sono scioccanti: oltre 1.430 morti confermati, 3.238 feriti e circa 70.000 persone scomparse secondo i rapporti ufficiali. Lo stato di La Guaira è stata la zona più devastata, con più di 100 edifici collassati e migliaia di famiglie colpite.

Per capire la distanza: Yaracuy si trova a circa 200 km da Caracas, una distanza paragonabile a quella tra Roma e Napoli in Italia.

La risposta argentina

26 membri dell'Esercito Argentino sono arrivati a Caracas il 27 giugno 2026 alle 2:30 per collaborare alle operazioni di soccorso. La missione è sotto il comando del colonnello Miguel Ángel Wissinger e si è schierata a Caraballeda, nello stato di La Guaira.

Il contingente include:

  • Brigate USAR (Ricerca e Soccorso Urbano)
  • Squadre cinofile specializzate
  • Personale medico di emergenza
  • Ambulanza attrezzata

Inoltre, l'Argentina ha inviato aiuti umanitari: 134 tende, 2 impianti di potabilizzazione dell'acqua e 48 kit per cucine.

Aiuto internazionale coordinato

Più di 1.600 soccorritori di almeno 17 paesi stanno collaborando nelle operazioni di ricerca. La risposta internazionale include:

PaeseContributo
Stati Uniti250+ specialisti, sospensione temporanea delle sanzioni
Spagna57 soldati + 40 vigili del fuoco specializzati
Messico250 militari
Svizzera80 soccorritori
Regno Unito68 persone + 6 cani da ricerca
BrasileMedicinali + ospedale da campo
IndiaOspedale da campo completo

Il Papa Leone XIV ha donato 100.000 euro per le vittime.

Storie di speranza tra le macerie

In mezzo alla devastazione, sono emerse storie commoventi di sopravvivenza. Un bambino di 18 giorni chiamato Juan David e sua madre Dayana Patiño sono stati salvati vivi dopo 32 ore intrappolati sotto le macerie a Playa Grande, La Guaira.

Il calciatore argentino Lucas Trejo cerca disperatamente sua moglie Yanina Maranella e i suoi due figli Aarón (7 anni) e Ainhoa (5 anni), che rimangono dispersi dopo il crollo di un edificio.

D'altra parte, il calciatore Héctor Bello (Marítimo de La Guaira, 28 anni) ha perso sua moglie Andrea, morta proteggendo con il suo corpo il loro bambino di 1 anno e 8 mesi. La piccola è sopravvissuta grazie all'atto eroico della madre.

⚠️ Allerta

1.430+

Morti confermati

🏥 Feriti

3.238

Persone assistite

❓ Scomparsi

~70.000

Persone segnalate

La tecnologia che ha salvato vite

Il sistema Android Earthquake Alerts System di Google ha avvisato gli utenti fino a 30 secondi prima dei terremoti, utilizzando gli accelerometri di oltre 2 miliardi di dispositivi Android in 98 paesi. Questo sistema rileva le onde P (primarie) e invia avvisi prima dell'arrivo delle onde S (secondarie), che sono quelle che causano il danno.

Come collaborare

La Croce Rossa Argentina ha attivato canali per chi desidera collaborare con le vittime. Artisti come Shakira, Ricky Martin, J Balvin, Lali Espósito, Tini Stoessel e María Becerra hanno diffuso informazioni per ristabilire il contatto tra i familiari.

Fonte: Informazione verificata da notizie ufficiali venezuelane e organismi internazionali.

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