02/07/2026 16:13 - Deportes
Lo Stadio Azteca, uno dei templi più sacri del calcio mondiale situato a Città del Messico, è stato testimone di un momento storico per il calcio della CONCACAF (la confederazione del Nord e Centro America). La selezione del Messico ha eliminato l'Ecuador nei sedicesimi di finale del Mondiale 2026, raggiungendo un traguardo che spezza una lunga serie negativa contro le squadre della CONMEBOL (la confederazione sudamericana) nelle fasi finali del mondiale.
La partita, disputata il 01 luglio 2026, ha avuto un inizio turbolento. Originariamente programmata per le 23:00 (ora locale in Messico) e le 04:00 (ora italiana), la partita ha subito un ritardo di un'ora a causa di una tempesta elettrica nella zona. Come stabilito dal protocollo della FIFA, la presenza di fulmini in un raggio di 8 miglia (circa 13 km) obbliga a sospendere il gioco, richiedendo 30 minuti senza scariche elettriche prima di poter riprendere.
La nazionale ecuadoriana è arrivata a questo appuntamento con un importante logoramento aggiuntivo. La squadra ha subito un ritardo di oltre 3 ore nel volo da Columbus, nell'Ohio (Stati Uniti), facendo sì che la delegazione arrivasse al suo ritiro presso l'Hotel Westin di Santa Fe, a Città del Messico, alle 20:20, invece delle 17:00 previste.
Per complicare le cose, gruppi di tifosi messicani hanno organizzato una 'serenata' con clacson e fuochi d'artificio davanti all'hotel durante le prime ore del mattino. La Federazione Ecuatoriana di Calcio ha presentato un reclamo formale per questi incidenti, sebbene l'allenatore, l'argentino Sebastián Beccacece, abbia dichiarato che non avrebbe usato questi eventi come scuse per il risultato.
Il Messico è arrivato a questa fase come una squadra solida, avendo superato il girone eliminatorio imbattuto e senza gol subiti, dopo aver sconfitto 2-0 il Sudafrica, 1-0 la Corea del Sud e 3-0 la Repubblica Ceca. D'altra parte, l'Ecuador è avanzato come una delle migliori terze classificate, con un percorso di 2-1 contro la Germania, 0-0 contro Curaçao e una sconfitta per 0-1 contro la Costa d'Avorio.
Nonostante la gioia sportiva, il Segretariato della Salute di Città del Messico ha confermato tragicamente la morte di due persone durante le celebrazioni successive alla partita, un severo promemoria dell'importanza di festeggiare in modo responsabile e sicuro.
Alfredo S. Quiroga