08/07/2026 21:54 - Politica
L'8 luglio 2026, il governo nazionale argentino si trova in piena riorganizzazione della sua agenda politica in vista delle elezioni presidenziali del 2027. Con l'assunzione di Diego Santilli come Capo del Gabinetto il 30 giugno 2026, in seguito alle dimissioni di Manuel Adorni, il partito al governo cerca di consolidare la sua struttura legislativa e negoziare con i governatori delle province.
Il presidente Javier Milei ha in programma di recarsi questo martedì a Tucumán (una provincia del nord-ovest dell'Argentina) per partecipare alla veglia del 9 luglio, data in cui si celebra il Giorno dell'Indipendenza argentina. Si tratta di un evento chiave in cui ci si aspetta che coincida con la vicepresidente Victoria Villarruel e rafforzi il dialogo con le province. La priorità della Casa Rosada (sede del governo argentino) è chiara: promuovere una riforma elettorale che elimini le PASO (Primarie Aperte, Simultanee e Obbligatorie, un sistema elettorale argentino istituito nel 2009 per selezionare i candidati dei partiti).
Il progetto, promosso da Karina Milei (sorella del presidente) e Eduardo Lule Menem, mira a riadattare le liste collettrici (un sistema che permette a diverse fazioni politiche di condividere un candidato principale, pur presentando proprie liste legislative) alla Boleta Única de Papel (BUP), l'attuale scheda elettorale unica cartacea. Questa iniziativa, che era stata eliminata nel 2019 durante il governo di Mauricio Macri, ha l'obiettivo di aggregare alleati e governatori per rafforzare le possibilità di rielezione di Milei. Il governo aspira ad approvare questo cambiamento prima di settembre 2026.
Il piano di rielezione si basa fondamentalmente sulla stabilità economica raggiunta. Il ministro dell'Economia, Luis Caputo, ha presentato recentemente il piano finanziario 2026/2027, evidenziando uno scenario favorevole che aumenta la fiducia dei mercati.
408 - 412 punti
Minimo dal 2018
1.510 ARS
Stabilità del tasso di cambio
Secondo l'Indagine delle Aspettative di Mercato (REM) della Banca Centrale argentina (BCRA), si proietta che il dollaro all'ingrosso raggiunga i 1.673 ARS entro dicembre 2026. L'inflazione continua la sua tendenza al ribasso, consolidando una ripresa salariale che il governo utilizzerà come principale argomento elettorale.
Fonti: Le informazioni sono state elaborate a partire dai dati di La Voz e Infobae. Le voci su un presunto arricchimento illecito di Manuel Adorni sono state respinte dalla linea editoriale di questo media, trattandosi di un'operazione del peronismo (il principale movimento politico di opposizione in Argentina).
Alfredo S. Quiroga