11/07/2026 04:12 - Internacionales
Secondo quanto riferito dalla televisione di stato iraniana, citando il vicegovernatore della provincia di Bushehr, Ehsan Jahanian, una caserma militare alla periferia della città che ospita l'unica centrale nucleare funzionante dell'Iran è stata attaccata da un proiettile nemico il 09 luglio 2026. Il Ministero degli Esteri iraniano ha definito questi bombardamenti un 'crimine di guerra flagrante', sostenendo che sono state colpite infrastrutture civili, come ponti ferroviari.
Funzionari militari statunitensi hanno dichiarato che gli attacchi di questo giovedì hanno raggiunto circa 90 obiettivi militari iraniani, concentrandosi su sistemi di difesa aerea, nonché depositi di missili e droni. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrebbe promesso di colpire 'duramente' l'Iran, ritenendolo responsabile degli attacchi alle navi mercantili nello stretto di Hormuz.
Secondo le versioni dell'esercito iraniano, Teheran avrebbe risposto attaccando con droni un sistema intercettatore di missili Patriot in Kuwait, un sistema di allerta precoce in Qatar e depositi di carburante in Bahrein. Il Ministero della Salute iraniano ha informato che gli attacchi statunitensi degli ultimi giorni hanno lasciato un bilancio di 14 morti e 78 feriti.
Per comprendere meglio la situazione, è utile ricordare che lo stretto di Hormuz è una rotta navale vitale situata tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Il conflitto, iniziato il 28 febbraio 2026, ha generato forti tensioni nel mercato energetico globale. Attualmente, il traffico nello stretto è ridotto a circa 22 navi al giorno, con circa 6.000 marinai bloccati.
Tuttavia, ci sono speranze che la diplomazia prevalga. Secondo quanto riportato da vari media, Qatar e Pakistan stanno mediando nel conflitto, e Donald Trump avrebbe confermato che i colloqui continueranno nonostante la fine del cessate il fuoco.
Il prezzo del barile di Brent si è stabilizzato intorno ai 76 dollari, suggerendo cautela nei mercati in attesa di una risoluzione pacifica.
Fonti: Deutsche Welle
Alfredo S. Quiroga