15/07/2026 09:49 - Internacionales
La tensione bellica in Medio Oriente ha raggiunto un nuovo punto critico questo 15 luglio 2026. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran alle 6:00 AM ET, segnando la terza notte consecutiva di offensive. Le operazioni, comandate dal CENTCOM (United States Central Command), hanno come obiettivo principale degradare la capacità iraniana di attaccare le navi nel vitale Stretto di Hormuz.
Il presidente statunitense, Donald Trump, ha minacciato di attaccare le infrastrutture civili, comprese centrali elettriche e ponti, se non si raggiungerà un accordo diplomatico. Questa posizione inasprisce il conflitto dopo il collasso della tregua firmata il 17 giugno 2026. Trump ha dichiarato la fine del cessate il fuoco la scorsa settimana e ha ripristinato il blocco navale contro Teheran, assumendo il ruolo di guardiano dello stretto di Hormuz e imponendo un controverso pedaggio del 20% per il passaggio delle imbarcazioni.
Lo stretto di Hormuz è una delle rotte marittime più critiche al mondo per il trasporto di petrolio. La decisione di Trump di bloccare e imporre un pedaggio ha generato un impatto immediato sui mercati energetici, sebbene vi sia speranza che la diplomazia possa ancora prevalere per garantire la sicurezza globale.
L'escalation si è intensificata dopo le denunce degli Emirati Arabi Uniti, che hanno attribuito all'Iran un attacco con 2 missili da crociera contro le petroliere Mombasa e Al Bahiyah nelle acque dell'Oman. L'incidente ha lasciato 1 marinaio indiano morto e 8 feriti (6 indiani e 2 ucraini).
In risposta all'aggressione statunitense, l'Iran ha confermato attacchi con missili e droni contro basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein. Si stima che gli attacchi notturni precedenti degli USA abbiano lasciato più di 200 vittime iraniane, tra cui 7 morti in una brigata nella provincia di Sistan e Baluchistan.
In mezzo al conflitto, Trump ha avvertito il 14 luglio 2026 di aver lasciato ordini chiari: se Teheran lo dovesse assassinare, si procederebbe alla distruzione dell'Iran con 1000 missili. In questo scenario, la successione presidenziale negli USA ricadrebbe sul vicepresidente JD Vance tramite il 25° Emendamento, sebbene non esistano meccanismi automatici di attacco in quel caso.
Da parte iraniana, il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, ha promesso di vendicare la morte del padre, Ali Khamenei, deceduto negli attacchi statunitensi del febbraio 2026. Nonostante la bellicosità, l'Iran mantiene gestioni diplomatiche con Qatar, Pakistan e Oman come mediatori per cercare una via d'uscita pacifica alla crisi, offrendo un raggio di speranza per la stabilizzazione della regione.
Il mercato ha reagito con rapidità all'incertezza nel Golfo Persico. Il prezzo del petrolio Brent ha registrato un aumento del 2,5%, posizionandosi a 85,37 USD. Questo rialzo riflette i timori di un'interruzione prolungata nell'approvvigionamento energetico mondiale dovuta al blocco dello stretto di Hormuz, ma si confida nella resilienza dei mercati.
| Evento | Data | Dettaglio |
|---|---|---|
| Collasso della tregua | 17/06/2026 | Cessate il fuoco firmato che Trump ha successivamente dato per concluso. |
| Attacchi notturni | 14/07/2026 | Terza notte consecutiva di offensive alle 22:45 CET. |
| Nuova ondata | 15/07/2026 | Attacchi alle 6:00 AM ET. |
Fonte: Imago
Alfredo S. Quiroga