15/07/2026 19:22 - Economia
Il mercato finanziario argentino mostra segni incoraggianti di stabilità. Il dollaro ufficiale ha registrato il suo calo più pronunciato dal 30 aprile, scendendo di 10,50 pesos nella sua quotazione all'ingrosso, posizionandosi a 1.471,50 ARS. Nel frattempo, presso la filiale principale del Banco Nación (la banca statale di riferimento), la banconota è stata offerta a 1.495 ARS. Questa tendenza al ribasso allunga la distanza dal tetto della banda valutaria, che si trova vicino ai 1.816 ARS, generando un margine di flessibilità del 24% che offre tranquillità agli agenti economici.
Anche altre quotazioni accompagnano questo scenario di calma: il dollaro blue (il mercato parallelo informale) si colloca a 1.520 ARS, il dollaro MEP (Mercato Elettronico Peso, operazione legale tramite obbligazioni) a 1.511,93 ARS e il contado con liquidación (CCL) (un altro tipo di cambio legale per operazioni internazionali) a 1.558,39 ARS. Secondo quanto riporta Cba24n, questo movimento riflette la forza dell'attuale politica monetaria.
Il Banco Central de la República Argentina (BCRA, la Banca Centrale) continua a consolidare le proprie riserve internazionali. In una sola giornata, l'istituto ha acquistato 532 milioni di dollari (USD), segnando il maggior volume di acquisti dell'anno. Questa operazione si inquadra nel solido scudo di 20.000 milioni di USD che il BCRA mantiene per sostenere la stabilità del dollaro e ancorare le aspettative di svalutazione.
Questo solido sostegno esterno si integra con un dato interno fondamentale: l'inflazione di giugno del 2026 è stata dell'1,9%, scendendo per la prima volta in 10 mesi sotto la barriera del 2%. L'inflazione accumulata nel primo semestre si attesta al 16,8%, mentre quella interannuale è scesa al 33,5%.
Dopo il successo nel pagamento di 4.200 milioni di USD di debito sovrano (dei quali 2.500 milioni di USD corrispondevano a cedole), il Tesoro Nazionale lancerà il prossimo 15 luglio 2026 il nuovo Bonar 2029 (AO29) per un massimo di 2.000 milioni di USD. In modo curioso e tenendo conto dell'entusiasmo popolare, l'asta chiuderà alle 13:00 per non interferire con la semifinale dei Mondiali 2026 tra Argentina e Inghilterra.
Il rischio Paese (l'indicatore che misura la probabilità di default sovrano) si mantiene a livelli ottimistici, oscillando tra i 402 e 410 punti base. A sua volta, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) prevede una crescita del 3,5% per l'economia argentina. Questo quadro favorevole sarà potenziato dalla prossima visita della direttrice del FMI, Kristalina Georgieva, prevista per il 27 luglio 2026, come evidenziano diversi mezzi finanziari.
Alfredo S. Quiroga