16/07/2026 06:41 - Politica
Il 14 luglio 2026, il Governo nazionale argentino ha sperimentato un nuovo movimento nel suo gabinetto e nella struttura di potere. Karina Milei, capo degli assessori e figura chiave della maggioranza, ha deciso di togliere a Rodrigo Lugones il controllo di due aree strategiche: ARSAT (l'azienda statale per le telecomunicazioni satellitari) e l'Enacom (l'ente nazionale delle comunicazioni).
La decisione non è un fatto isolato. Lugones è considerato un socio storico di Santiago Caputo, uno dei principali strateghi politici del libertarismo argentino, ed è inoltre figlio dell'attuale Ministro della Salute, Mario Lugones. Il suo allontanamento segna un punto di svolta nella lotta interna all'interno del settore libertario.
A prendere le redini di ARSAT ed Enacom è stato Diego Santilli, consolidando il suo profilo come gestore di fiducia all'interno dell'amministrazione di Javier Milei. Per portare avanti la riorganizzazione, il Governo ha fatto ricorso a una serie di decreti: 571/26, 574/2026, 575/2026 e 586/2026.
Sotto la nuova struttura, Santilli ha designato Pamela Morales Jourdan e Alexia Sagemuller in posizioni chiave. Inoltre, le vice-direzioni sono state affidate a Ignacio Devitt e Gustavo Coria, garantendo un team leale per gestire le telecomunicazioni e lo spazio satellitare dello Stato.
La mossa contro il cerchio di Caputo arriva in un momento di turbolenza per il Ministero della Salute. Pochi giorni prima, c era stato l allontanamento di Facundo Leal, attualmente indagato per presunte tangenti, essendogli stati sequestrati un totale di 2,4 milioni di dollari.
A questo si è aggiunta l uscita di Guido Giana dal viceministero della Salute. Il panorama ha generato una cascata di cambiamenti che ha finito per impattare sul ruolo di Rodrigo Lugones, dimostrando che il Governo cerca di allontanare la gestione delle aree sensibili dagli scandali giudiziari.
Questo riassetto, diffuso il 15 luglio 2026 da diversi media, mostra la dinamica accelerata del Gabinetto nazionale, dove gli operatori politici devono dimostrare risultati puliti e senza scosse legali per mantenere i loro luoghi di influenza.
Alfredo S. Quiroga