14/06/2026 03:24 - Politica
Escena del Congreso de la Nación Argentina en sesión, diputados debatiendo, ambiente político tenso, arquitectura neoclásica del Palacio Legislativo, banderas argentinas, luz dramática que resalta la gravedad del momento institucional
Il deputato Oscar Zago, presidente del blocco MID (Movimiento de Integración y Desarrollo) — un partito storico argentino di centro — ed ex primo titolare del blocco La Libertad Avanza (la coalizione del presidente Javier Milei) nella Camera dei Deputati, ha assicurato questo sabato 13 giugno 2026 che l'uscita del Capo di Gabinette, Manuel Adorni, è ormai irreversibile.
Il Capo di Gabinetto in Argentina è una figura chiave dell'esecutivo, simile al Segretario del Consiglio dei Ministri italiano: coordina l'azione del governo e risponde direttamente al Presidente della Repubblica. La sua posizione è quindi di massimo rilievo istituzionale.
"Per me la questione Adorni è chiusa", ha affermato con decisione Zago, avvertendo che ogni giorno in cui il presidente Javier Milei continua a sostenere il funzionario, il costo politico ricade sull'Esecutivo stesso.
Zago ha tracciato solo due alternative per risolvere la crisi:
"O deve andarsene direttamente dicendo: 'Dimetto irrevocabilmente e non c'è ritorno', oppure il presidente lo chiama e gli dice: 'Bene, ora accetto le tue dimissioni'", ha spiegato il legislatore.
La crisi è scoppiata dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi di Adorni all'Ufficio Anticorruzione, dove ha incorporato 513.000 dollari USA non dichiarati, attribuendoli a investimenti in bitcoin realizzati tra il 2013 e il 2018 — una versione messa in dubbio persino dai legislatori del proprio schieramento.
Il patrimonio di Adorni è passato da 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini, e ha ammesso di aver omesso 500.000 dollari USA nelle dichiarazioni dei redditi precedenti. L'indagine è affidata al giudice Ariel Lijo.
Zago ha ricordato che Adorni ha comparso davanti al Congresso il 29 aprile 2026 con il sostegno unanime del blocco ufficiale: "Erano tutti ad applaudirlo e a gridargli: 'Vai, Manu!'. È nei video". Tuttavia, le sue dichiarazioni pubbliche successive hanno contraddetto quanto detto in quella seduta.
"Ci siamo sentiti presi in giro", ha ammesso Zago, confermando che il suo blocco darà il quorum e accompagnerà l'interpellanza. Il legislatore ha escluso che una mozione di censura possa prosperare perché l'ufficialismo non la accompagnerebbe.
La pressione su Adorni si accumula da molteplici settori politici argentini:
| Settore | Posizione |
|---|---|
| PRO Proposta Repubblicana - partito di centro-destra |
Ha condizionato il suo sostegno politico all'uscita di Adorni: "Non sappiamo perché non se ne va, è un pessimo spettacolo". Ha emesso un comunicato definendo le omissioni "una mancanza grave" e irreversibile. |
| UCR Unione Civica Radicale - partito storico di centro |
Ha segnalato che Adorni "ha mentito davanti al Congresso" e "chi mente al Congresso e alla società non è in condizioni di guidare lo Stato". |
| Peronismo Movimento politico fondato da Juan Perón |
Avanza con mozione di censura: 120 firme alla Camera (ne servono 129 per il quorum). |
| Senato | Victoria Villarruel ha convocato i Lavori Parlamentari per il 18 giugno. Servono 37 voti per censurare. |
Le richieste di sessione speciale per il martedì 24 giugno già raccolgono 120 firme, a nove dal quorum necessario. L'opposizione ha bisogno che almeno una parte del PRO, dell'UCR o del blocco Innovación Federal si somi.
Zago ha ipotizzato che l'uscita avverrà prima: "Credo che il Governo non vorrà più pagare costi e sicuramente se ne andrà prima del 23". Sul perché Milei non abbia preso la decisione prima, è stato conciso: "Sono sommersi. Questo è un problema puramente e esclusivamente di politica interna".
Secondo lo Studio Enter Comunicazione, le menzioni negative su Adorni sono passate da 135.000 a 323.000, oscurando notizie economiche positive: S&P ha migliorato la valutazione dell'Argentina da CCC+ a B-, il rischio paese è sceso al minimo in 8 anni (433-440 punti base) e l'inflazione di maggio è stata del 2,1% mensile (minimo in 8 mesi).
Fonti: Infobae
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones