15/06/2026 09:06 - Politica
Un león majestuoso de melena dorada ruge con fuerza en medio de una sabana oscura, rodeado por hienas que lo observan desde las sombras, representando una lucha desigual con una postura dominante.
Il presidente Javier Milei ha nuovamente sostenuto pubblicamente il suo capo di Gabinetto (una figura simile al Segretario di Stato o al Primo Ministro in altri sistemi), Manuel Adorni, questo 15 giugno 2026, attraverso un poderoso post sui social media che include l'immagine di un leone che ruggisce circondato da iene. Il messaggio è stato chiaro: "Se c'è anche solo l'1% di possibilità, si combatte al 100%", un segnale inequivocabile che non intende cedere alle crescenti pressioni per le dimissioni del funzionario.
Nota per i lettori italiani: Javier Milei è il presidente dell'Argentina dal dicembre 2023, leader del partito libertario La Libertad Avanza. Conosciuto per il suo stile provocatorio e la sua difesa del libero mercato, utilizza spesso metafore animali: il leone rappresenta la sua forza politica, mentre i "leoncitos" sono i suoi sostenitori. Il capo di Gabinete in Argentina è il coordinatore principale dei ministri e risponde direttamente al presidente.
La controversia circonda Adorni per un incremento patrimoniale che sarebbe passato da 20 milioni a 944 milioni di pesos (circa 700.000-900.000 euro al cambio attuale). Secondo quanto riferito dal mezzo El Día, il funzionario avrebbe giustificato questo aumento davanti alla Magistratura adducendo un'eredità familiare. Inoltre, ha ammesso di aver omesso 500.000 dollari USA nelle sue dichiarazioni dei redditi, una situazione ora oggetto di indagine da parte del giudice Ariel Lijo.
Lo scandalo ha fatto scattare l'allarme nell'ufficialismo. Una delle frasi che circolano tra le file libertarie al Congresso è: "Se perdiamo la mozione di censura contro Adorni, il rischio paese risale", un avvertimento sulle conseguenze politiche ed economiche della crisi.
L'opposizione avanza con determinazione. Alla Camera dei Deputati (equivalente della Camera bassa italiana), si sono aggiunte 120 firme per una richiesta di interpellanza e una mozione di censura contro Adorni, programmata potenzialmente per il 23 giugno. Affinché la mozione prosperi, servono 129 voti alla Camera bassa e, successivamente, il sostegno di 37 senatori.
| Requisito | Valore |
|---|---|
| Firme raccolte | 120 |
| Voti necessari Camera | 129 |
| Senatori necessari | 37 |
La deputata Mónica Frade (Coalizione Civica, un partito centrista argentino) ha presentato una nuova denuncia per "omissione dolosa" nelle dichiarazioni dei redditi del 2024 e 2025. In dichiarazioni radiofoniche, Frade ha assicurato che dal momento in cui Adorni ha detto "Sono stato evasore, ho risparmiato in nero", è nato un reato penale presentato davanti alla Magistratura.
La tensione è tale che domina quasi tutte le conversazioni nell'ufficialismo. Fonti vicine ai fratelli Milei (la sorella Karina è una figura politica chiave) hanno indicato che, data la gravità del tema, non è prevista la convocazione della riunione di gabinetto né della "tavola politica" dell'Esecutivo durante la settimana del 15 giugno 2026.
Il silenzio e la fermezza del presidente contrastano con il crescente malcontento. Gran parte del gabinetto avrebbe chiesto a Milei una "uscita elegante" per Adorni, ma il presidente sembra deciso a sostenerlo. I legislatori attendono, con incertezza, il rapporto di gestione di Adorni programmato al Senato per il 2 luglio.
Clarín: Javier Milei e le sue misure, IN DIRETTA
Clarín è il principale quotidiano argentino, fondato nel 1945, con sede a Buenos Aires. È considerato il giornale di riferimento per la politica argentina.
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones