16/06/2026 03:17 - Sociales
Manos de una persona mayor siendo sostenidas con delicadeza por manos más jóvenes, representando el cuidado y apoyo hacia los adultos mayores, con luz cálida y ambiente protector
Ogni 15 giugno si commemora la Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell'Abuso e del Maltrattamento degli Anziani, una data istituita dalle Nazioni Unite per dare visibilità a una problematica che rimane spesso silenziosa in molti nuclei familiari. Per il 2026, l'ONU ha proposto il motto "Oltre la sensibilizzazione: raggiungere una prevenzione efficace del maltrattamento agli anziani", un appello diretto a passare dalle parole alle azioni concrete.
Un'analisi pubblicata sulla rivista BMC Public Health, che ha raccolto dati da 94 studi in 35 paesi con oltre 776.000 persone, ha rivelato un dato allarmante: più di 1 anziano su 4 subisce qualche forma di abuso. I ricercatori avvertono che questa cifra probabilmente sottostima la realtà, poiché la paura, la dipendenza dall'aggressore e lo stigma impediscono a molti casi di essere conosciuti.
Contesto: L'invecchiamento della popolazione è un fenomeno globale. In Italia, dove la percentuale di over 65 è tra le più alte al mondo, il tema assume particolare rilevanza. Similmente, in Argentina si sta assistendo a un progressivo invecchiamento demografico, rendendo queste riflessioni pertinenti per entrambi i contesti.
| Tipo di abuso | Prevalenza | Descrizione |
|---|---|---|
| Emotivo o psicologico | 20,9% | Insulti, umiliazioni, minacce, infantilizzazione |
| Trascuratezza (Negligenza) | 19,3% | Mancanza di alimentazione, cure mediche o protezione necessaria |
| Sfruttamento finanziario | 11,7% | Uso illegale o inappropriato del denaro o dei beni della persona |
| Abuso verbale | 11% | Grida, insulti, parole offensive |
| Abuso fisico | 7,9% | Percosse, spinte, costrizione fisica |
| Abuso sessuale | 1,5% | Sottostimato a causa dello stigma associato alla denuncia |
Fonte: BMC Public Health, analisi di 94 studi in 35 paesi
Sul piano emotivo: tristezza persistente, paura, apatia, cambiamenti nel sonno, riluttanza a parlare liberamente o rassegnazione di fronte a situazioni chiaramente problematiche.
Sul piano finanziario: bollette non pagate, transazioni strane sui conti bancari, prelievi frequenti al bancomat accompagnati da un'altra persona, cambiamenti improvvisi nei testamenti o nelle procure, incapacità di affrontare le necessità fondamentali.
Sul piano fisico: lividi o ferite senza spiegazione, perdita di peso repentina, ferite non curate, scarsa igiene o segni di sedazione inappropriata.
Nell'ambiente: la casa è in cattive condizioni, la persona non può uscire da sola né ricevere visite, o qualcun altro prende tutte le decisioni al posto suo.
Secondo gli specialisti, esistono fattori che aumentano il rischio di subire abusi:
Le donne affrontano tassi di abuso più alti rispetto agli uomini, e gli ambienti istituzionali come le residenze per anziani mostrano tassi leggermente superiori rispetto alle case private, in parte per la mancanza di personale qualificato e gli squilibri di potere tra caregiver e residenti.
La psicologa argentina Alejandra Vázquez, specialista in violenze contro gli adulti maggiori e docente presso l'Università di Buenos Aires, ha dichiarato in un'intervista con Infobae: "L'abuso verso le persone anziane non è una questione privata né individuale, ma una violazione dei diritti umani. Pertanto, nessuno può essere indifferente".
Vázquez ha sottolineato che è fondamentale ascoltare la persona anziana con rispetto, senza giudicare, dato che molte volte prova paura o vergogna e soffre di dipendenza emotiva ed economica rispetto a chi esercita la violenza.
L'avvocata Isolina Dabove, dottore in diritti umani e ricercatrice principale del CONICET (il Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche e Tecniche argentino) in diritto della vecchiaia, ha spiegato che in America Latina esiste uno strumento legale di protezione specifica: la Convenzione Interamericana sulla Protezione dei Diritti Umani delle Persone Anziane, approvata dall'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) nel 2015.
Questa Convenzione conta 14 ratifiche in America e ha rango costituzionale in Argentina. Stabilisce il diritto di ogni persona anziana a vivere una vita senza alcun tipo di violenza, a ricevere un trattamento dignitoso e a essere rispettata senza distinzione di razza, sesso o lingua.
Nota per i lettori italiani: In Italia, il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale si occupa anche delle persone anziane in strutture residenziali. Per segnalare abusi, è possibile rivolgersi ai Carabinieri, alla Polizia di Stato o al Servizio Sociale del proprio comune. Il Numero Verde per l'anziano è l'800 995 990, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00.
Entro l'anno 2050, la popolazione mondiale di persone con più di 60 anni raggiungerà i 2,1 miliardi, il doppio di oggi. L'ONU ha avvertito che, senza politiche specifiche di prevenzione, il numero di vittime di abusi crescerà allo stesso ritmo della popolazione che invecchia.
La prevenzione del maltrattamento inizia con un cambio di prospettiva: riconoscere le persone anziane come soggetti di diritto, con capacità di decidere, partecipare e continuare a costruire progetti di vita.
Fonti: Infobae | BMC Public Health | Organizzazione Mondiale della Sanità | ONU
Alfredo S. Quiroga
Conspiraciones