18/06/2026 12:16 - Internacionales
Una refinería petrolera en llamas de noche con columnas de humo negro elevándose hacia el cielo mientras se ven drones y destellos de explosiones antiaéreas en Moscú
Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un severo avvertimento il 18 giugno 2026 dopo l'attacco di massa con droni che ha colpito Mosca. "Se l'Ucraina brucia, brucerà anche Mosca", ha dichiarato in un messaggio audio alla stampa, riferendosi ai bombardamenti russi sul territorio ucraino.
L'offensiva ucraina, definita il maggiore attacco contro Mosca in almeno due anni secondo l'agenzia statale russa TASS, è avvenuta mentre il presidente Vladimir Putin incontrava i leader del sud-est asiatico a Kazan, circa 700 km a est della capitale russa.
Zelensky ha definito l'attacco "assolutamente giusto" e ha puntato direttamente alla responsabilità del presidente Putin: "La cosa più importante è che il popolo russo inizia a sentire che è un uomo, Putin, a portare avanti questa guerra, mentre la gente comune paga il prezzo".
La dichiarazione risponde al bombardamento russo che ha gravemente danneggiato la Cattedrale della Dormizione nel Monastero delle Grotte di Kiev, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, un attacco che ha indignato l'opinione pubblica internazionale.
Il leader ucraino ha sottolineato che "noi non vogliamo questa guerra e non l'abbiamo mai voluta", ma ha chiarito la sua posizione di rispondere alla aggressione russa con la stessa moneta.
L'attacco avviene un giorno dopo la chiusura del Vertice del G7 a Évian, in Francia, dove i leader hanno concordato di aumentare la pressione sulla Russia per porre fine alla guerra. Zelensky si trova a Bruxelles per cercare ulteriore supporto militare e avanzare nell'integrazione europea dell'Ucraina.
L'escalation del conflitto si verifica in un contesto globale teso, con l'accordo tra Stati Uniti e Iran appena firmato che ha temporaneamente ridotto i prezzi del petrolio, ma che ha anche implicazioni per lo scenario geopolitico più ampio.
Alfredo S. Quiroga