20/06/2026 12:13 - Politica
Hombre maduro vestido con traje formal oscuro de pie frente a podio presidencial con escudo argentino, expresión seria y profesional, fondo institucional
Nel mezzo della tempesta politica generata dal caso Manuel Adorni, il presidente argentino Javier Milei ha deciso di separare la funzione di portavoce dalla carica di Capo di Gabinetto (una figura simile al nostro Presidente del Consiglio dei Ministri), nominando Adrián Ravier come nuovo portavoce presidenziale. L'obiettivo dichiarato è quello di "ossigenare" la comunicazione ufficiale.
Per i lettori italiani: in Argentina, il Capo di Gabinetto è una figura chiave dell'esecutivo, simile al nostro Premier, mentre il portavoce presidenziale gestisce la comunicazione con i media. Fino ad ora, Adorni ricopriva entrambi i ruoli.
La nomina, annunciata il 19 giugno 2026, arriva in un contesto molto teso: la mozione di censura contro Adorni ha già raccolto 120 firme su 129 necessarie al Senato, e l'interpellanza (una sorta di interrogazione formale) è programmata per il 25 giugno.
Ciò che rende questa nomina straordinaria è che, anni prima, lo stesso Milei era stato uno dei critici più feroci di Ravier sui social network. All'epoca, l'allora economista libertario lo aveva definito pubblicamente:
In Argentina, il termine "chanta" (ciurmone) è un insulto popolare che indica qualcuno che si spaccia per esperto senza esserlo.
La relazione è cambiata radicalmente quando Ravier ha inviato un messaggio a Milei congratulandosi per aver portato le idee della scuola austriaca di economia al centro del dibattito politico. Milei ha risposto con una frase emblematica:
"Un paese si costruisce guardando avanti. Non bisogna guardare indietro"
Da quel momento, hanno iniziato lunghe conversazioni telefoniche che si protraevano fino all'alba su temi come dolarizzazione, riduzione delle tasse e anarcocapitalismo.
Adrián Ravier è un economista di orientamento liberale classico, nato nella Città Autonoma di Buenos Aires (la capitale federale argentina) nel 1978. Il suo percorso accademico include:
È deputato nazionale (simile al nostro deputato) per la provincia de La Pampa (una regione agricola nel centro del Paese), in rappresentanza de La Libertad Avanza, il partito di Milei. È discepolo del famoso economista spagnolo Jesús Huerta de Soto.
Tra le sue opere: "Alla ricerca del pieno impiego", "Elementi di Economia Politica" e "La battaglia per la macroeconomia" (scritto insieme a Milei).
Dato interessante: Ravier sostiene che durante la gestione di Milei la povertà è scesa dal 57% al 28% e l'indigenza dal 18% al 6%, cifre che l'opposizione contesta vigorosamente.
La crisi attorno a Manuel Adorni non accenna a diminuire. Il Capo di Gabinetto ha ammesso un'omissione di 500.000 dollari nella sua dichiarazione patrimoniale, e il suo patrimonio è passato da 20 milioni a 944 milioni di pesos argentini (circa 20 milioni a 944 milioni di pesos), con un incremento del 775% in pochi mesi.
Per dare un'idea ai lettori italiani: questo equivale a un aumento patrimoniale sproporzionato in un periodo brevissimo, che ha sollevato seri interrogativi sulla provenienza dei fondi.
Lo scandalo oscura i successi che il governo cerca di comunicare: avanzo fiscale, rallentamento dell'inflazione e miglioramento degli indicatori finanziari. La designazione di Ravier cerca di "mostrare gestione", un obiettivo non raggiunto dalla metà di marzo.
L'opposizione avanza con decisione. Il martedì 23 giugno, la Camera dei Deputati ha convocato una sessione speciale per avviare l'iter di interpellanza verso Adorni. Ci sono dubbi se il governo riuscirà a raggiungere il quorum necessario (il numero minimo di presenti per deliberare).
Al Senato, la tensione è ancora maggiore: il giovedì 25 giugno è programmata l'interpellanza. Patricia Bullrich (ministro della Sicurezza) ha già negoziato con gli alleati per sollevare la sessione dove si sarebbe discusso il progetto sulla proprietà privata.
Un sondaggio D'Alessio IROL mostra un divario significativo: Milei ha il 36% di immagine positiva, mentre Adorni raggiunge appena il 13%.
La nomina di Ravier come portavoce presidenziale segna un tentativo di Milei di controllare il danno politico generato dal caso Adorni. Tuttavia, il sostegno al Capo di Gabinetto genera contraddizioni nella strategia ufficiale. Mentre il Senato avanza con l'interpellanza e la mozione di censura accumula firme, il Governo cerca nuove vie per comunicare i propri successi senza l'ombra dello scandalo patrimoniale. Una storia di rivalità trasformate in alleanze, tipica dell'instabile panorama politico argentino.
Alfredo S. Quiroga