23/06/2026 21:38 - Politica
La Casa Rosada (sede della presidenza argentina) ha vissuto un importante riordino il lunedì 22 giugno 2026. L'evento, avvenuto mentre il Paese festeggiava il trionfo della Selección Argentina, ha segnato un punto di svolta nella tensione politica derivata dallo scandalo AdorniGate. Questa giornata non ha solo portato all'arrivo di nuovi funzionari, ma ha anche modificato l'equilibrio di potere interno tra Santiago Caputo e Karina Milei, figure chiave dell'attuale amministrazione.
Secondo quanto riportato da Infobae, i nuovi funzionari Adrián Ravier (nuovo portavoce presidenziale) e Fabián Fernández (nuovo segretario dei Media e della Comunicazione) hanno compiuto la loro prima mossa politica decisiva: dopo essersi riuniti con il capo di Gabinetto, Manuel Adorni, si sono recati nell'ufficio di Santiago Caputo nel Salón Martín Fierro.
Questo gesto è estremamente significativo per capire la nuova configurazione del governo. Mentre dall'area della segreteria generale, guidata da Karina Milei (sorella del presidente Javier Milei), si sottolinea che Ravier e Fernández "hanno una linea diretta con il presidente" e "non rispondono a nessuno", fonti vicine al consulente presidenziale hanno indicato che "è stato Guillo a portarli", riferendosi a Guillermo Garat, vicepresidente di YPF (la compagnia petrolifera statale argentina) e alleato di Caputo.
Il profilo dei nuovi designati rafforza questa tendenza. Adrián Ravier, economista liberale e deputato nazionale per la provincia de La Pampa, proviene dalla Fundación Faro, un think tank (centro di studi) guidato da Agustín Laje e coordinato dai fratelli Caputo. Questo legame conferma l'allineamento politico con la fazione di Santiago Caputo.
Al contrario, Fabián Fernández, annunciatore radiofonico nazionale e specialista in comunicazione, è arrivato su raccomandazione di YPF. Horacio Marín, presidente della compagnia petrolifera, ha celebrato la sua nomina sui social media, evidenziando il suo impegno e professionalità.
Il segretario di Stampa uscente, Javier Lanari, ha lasciato il suo incarico dopo due anni e mezzo di gestione. Fedele alleato di Adorni, soleva dire al suo entourage: "Io sono arrivato con Manuel e me ne andrò con lui". La sua partenza si inserisce nel contesto della ristrutturazione seguita alla mozione di censura e alle denunce contro il Capo di Gabinetto.
Per Santiago Caputo, queste nomine rappresentano una significativa recuperazione di terreno. Negli ultimi mesi, il suo settore aveva perso influenza con l'arrivo di Juan Bautista Mahiques al Ministero della Giustizia e la scarsa presenza de "Las Fuerzas del Cielo" (nome informale della fazione politico-spirituale) nelle liste elettorali.
Il riassestamento lascia Manuel Adorni alla guida del Gabinetto, ma limitato a compiti di coordinamento amministrativo, lontano dall'esposizione mediatica che lo ha caratterizzato fino ad oggi. L'interna del partito di governo, lungi dall'esaurirsi, si rinnova con questi movimenti strategici, segnando una nuova fase nella politica argentina.
Alfredo S. Quiroga